La Rete

LA RETE DIGITALE PUÒ ESSERE UN LUOGO RICCO DI UMANITÀ, NON UNA RETE DI FILI MA DI PERSONE UMANE.
Papa Francesco

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AGORÁ

AGORÁ. È L'ANIMO CHE DEVI CAMBIARE NON IL CIELO SOTTO CUI VIVI. L.A.Seneca.

GRAZIE DELL'ATTENZIONE

domenica 31 maggio 2015

A Patricia

In questi giorni sono stata presa dalla nuova normativa e un grazie grande, grande, grande lo devo a Patricia del blog myrtilla'shouse (vi invito a visitarlo perché è davvero interessante).
Cara Patricia, grazie per la tua infinita pazienza e per avermi dedicato tanto del tuo tempo, sono proprio una maestra imbranata, lo dirò ai miei bambini.


A Patricia con gratitudine

sinforosa castoro

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sabato 30 maggio 2015

Sei cicciona

Lei arriva in lacrime.
«Cos'è successo?».
«Lei mi ha pizzicato!».
«Vieni, vieni qua. Cosa le hai fatto?».
«E ma lei mi ha detto che sono cicciona».
«Ma no, io le ho solo detto che-che forse aveva mangiato troppo!».
«Allora, lei non ha mangiato troppo. Lei è una bella bambina con una bella panciottina, e tu, però, non devi pizzicarla, hai capito?».
Mi fa sì con la testa e se ne va, mentre l'altra si ferma ancora un po' a farsi consolare.



sinforosa castoro

giovedì 28 maggio 2015

La normativa e il "mio" caos

Sono presa con la normativa e sto togliendo e cambiando nel blog... Che confusione! Scusate


sinforosa castoro 

lunedì 25 maggio 2015

V° Campo. La conoscenza del mondo

La conoscenza del mondo 

I bambini esplorano continuamente la realtà e imparano a riflettere sulle proprie esperienze descrivendole, rappresentandole, riorganizzandole con diversi criteri. Pongono così le basi per la successiva elaborazione di concetti scientifici e matematici che verranno proposti nella scuola primaria. La curiosità e le domande sui fenomeni naturali, su se stessi e sugli organismi viventi e su storie, fiabe e giochi tradizionali con riferimenti matematici, possono cominciare a trovare risposte guardando sempre meglio i fatti del mondo, cercando di capire come e quando succedono, intervenendo per cambiarli e sperimentando gli effetti dei cambiamenti. Si avviano così le prime attività di ricerca che danno talvolta risultati imprevedibili, ma che costruiscono nel bambino la necessaria fiducia nelle proprie capacità di capire e di trovare spiegazioni. Esplorando oggetti, materiali e simboli, osservando la vita di piante ed animali, i bambini elaborano idee personali da confrontare con quelle dei compagni e degli insegnanti. Imparano a fare domande, a dare e a chiedere spiegazioni, a lasciarsi convincere dai punti di vista degli altri, a non scoraggiarsi se le loro idee non risultano appropriate. Possono quindi avviarsi verso un percorso di conoscenza più strutturato, in cui esploreranno le potenzialità del linguaggio per esprimersi e l’uso di simboli per rappresentare significati. Oggetti, fenomeni, viventi
Oggetti, fenomeni, viventi
I bambini elaborano la prima «organizzazione fisica» del mondo esterno attraverso attività concrete che portano la loro attenzione sui diversi aspetti della realtà, sulle caratteristiche della luce e delle ombre, sugli effetti del calore. Osservando il proprio movimento e quello degli oggetti, ne colgono la durata e la velocità, imparano a organizzarli nello spazio e nel tempo e sviluppano una prima idea di contemporaneità. Toccando, smontando, costruendo e ricostruendo, affinando i propri gesti, i bambini individuano qualità e proprietà degli oggetti e dei materiali, ne immaginano la struttura e sanno assemblarli in varie costruzioni; riconoscono e danno un nome alle proprietà individuate,  si accorgono delle loro eventuali trasformazioni. Cercano di capire come sono fatti e come funzionano macchine e meccanismi che fanno parte della loro esperienza, cercando di capire anche quello che non si vede direttamente: le stesse trasformazioni della materia possono essere intuite in base a elementari modelli di strutture «invisibili». Il proprio corpo è sempre oggetto di interesse, soprattutto per quanto riguarda i processi nascosti, e la curiosità dei bambini permette di avviare le prime interpretazioni sulla sua struttura e sul suo funzionamento. Gli organismi animali e vegetali, osservati nei loro ambienti o in microambienti artificiali, possono suggerire un «modello di vivente» per capire i processi più elementari e la varietà dei modi di vivere. Si può così portare l’attenzione dei bambini sui cambiamenti insensibili o vistosi che avvengono nel loro corpo, in quello degli animali e delle piante e verso le continue trasformazioni dell’ambiente naturale. Numero e spazio
La familiarità con i numeri
La familiarità con i numeri può nascere a partire da quelli che si usano nella vita di ogni giorno; poi, ragionando sulle quantità e sulla numerosità di oggetti diversi, i bambini costruiscono le prime fondamentali competenze sul contare oggetti o eventi, accompagnandole con i gesti dell’indicare, del togliere e dell’aggiungere. Si avviano così alla conoscenza del numero e della struttura delle prime operazioni, suddividono in parti i materiali e realizzano elementari attività di misura. Gradualmente, avviando i primi processi di astrazione, imparano a rappresentare con simboli semplici i risultati delle loro esperienze. Muovendosi nello spazio, i bambini scelgono ed eseguono i percorsi più idonei per raggiungere una meta prefissata scoprendo concetti geometrici come quelli di direzione e di angolo. Sanno descrivere le forme di oggetti tridimensionali, riconoscendo le forme geometriche e individuandone le proprietà (ad esempio, riconoscendo nel «quadrato» una proprietà dell’oggetto e non l’oggetto stesso). Operano e giocano con materiali strutturati, costruzioni, giochi da tavolo di vario tipo.

Traguardi per lo sviluppo della competenza.
  • Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata. 
  • Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana. 
  • Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo. 
  • Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti. 
  • Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili usi. 
  • Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità. 
  • Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/ sotto, destra/sinistra, ecc.; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.
Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione.




sinforosa castoro

domenica 24 maggio 2015

A Valeria

Leggo solo ora che Valeria, una cara amica di rete, chiuderà il suo blog. Perché creare un blog? Perché chiuderlo? Qual è la molla che fa scattare in noi il desiderio di condividere con altri, perfetti sconosciuti, un pezzetto della nostra vita? E qual è l'altrettanta molla che fa scattare in noi la decisione di interrompere questo dialogo? Vorrei conoscere i vostri pareri, se vi va. E a te, cara Valeria, chiedo ancora una volta di ripensarci: non privarmi/ci del tuo originalissimo spazio-tempo condiviso attraverso il tuo bellissimo blog.



sinforosa castoro

sabato 23 maggio 2015

Sequenza

Vieni Spirito Santo,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni Padre dei poveri
vieni datore dei doni,
vieni luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica riposo,
nella calura riparo
nel pianto conforto .
O luce beatissima,
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.
Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano,
i tuo santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.
Dal Lezionario Romano
Sequenza prima del Vangelo nella Solennità di Pentecoste.


sinforosa castoro

venerdì 22 maggio 2015

giovedì 21 maggio 2015

mercoledì 20 maggio 2015

Collane

Avete visto queste due bellissime collane? Sono state realizzate con un filo di plastica, pasta modellante e colori a tempera. I bambini si divertono e le mamme sfoggiano. Ovviamente i soggetti possono variare in base alla stagione o l'occasione.




sinforosa castoro

martedì 19 maggio 2015

IV° Campo di esperienza. I discorsi e le parole

I discorsi e le parole 

La lingua, in tutte le sue funzioni e forme, è uno strumento essenziale per comunicare e conoscere, per rendere via via più complesso e meglio definito, il proprio pensiero, anche grazie al confronto con gli altri e con l’esperienza concreta e l’osservazione. È il mezzo per esprimersi in modi personali, creativi e sempre più articolati. La lingua materna è parte dell’identità di ogni bambino, ma la conoscenza di altre lingue apre all'incontro con nuovi mondi e culture. I bambini si presentano alla scuola dell’infanzia con un patrimonio linguistico significativo, ma con competenze differenziate, che vanno attentamente osservate e valorizzate. In un ambiente linguistico curato e stimolante i bambini sviluppano nuove capacità quando interagiscono tra di loro, chiedono spiegazioni, confrontano punti di vista, progettano giochi e attività, elaborano e condividono conoscenze. I bambini imparano ad ascoltare storie e racconti, dialogano con adulti e compagni, giocano con la lingua che usano, provano il piacere di comunicare, si cimentano con l’esplorazione della lingua scritta. La scuola dell’infanzia ha la responsabilità di promuovere in tutti i bambini la padronanza della lingua italiana, rispettando l’uso della lingua di origine. La vita di sezione offre la possibilità di sperimentare una varietà di situazioni comunicative ricche di senso, in cui ogni bambino diventa capace di usare la lingua nei suoi diversi aspetti, acquista fiducia nelle proprie capacità espressive, comunica, descrive, racconta, immagina. Appropriati percorsi didattici sono finalizzati all'estensione del lessico, alla corretta pronuncia di suoni, parole e frasi, alla pratica delle diverse modalità di interazione verbale (ascoltare, prendere la parola, dialogare, spiegare), contribuendo allo sviluppo di un pensiero logico e creati L’incontro e la lettura di libri illustrati, l’analisi dei messaggi presenti nell'ambiente incoraggiano il progressivo avvicinarsi dei bambini alla lingua scritta, e motivano un rapporto positivo con la lettura e la scrittura. I bambini vivono spesso in ambienti plurilingui e, se opportunamente guidati, possono familiarizzare con una seconda lingua, in situazioni naturali, di dialogo, di vita quotidiana, diventando progressivamente consapevoli di suoni, tonalità, significati diversi.

Traguardi per lo sviluppo della competenza 

  • Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. 
  • Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. 
  • Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati. 
  • Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole. 
  • Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia. 
  • Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media.
Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione.





sinforosa castoro

lunedì 18 maggio 2015

Un piccolo gesto

Non appena sentite la vostra resistenza psichica indebolirsi, non dite a voi stessi che passerà. In effetti può trattarsi di uno stato passeggero, ma è più prudente reagire subito facendo qualcosa: andate a innaffiare dei fiori, dite a qualcuno una parola buona, portategli un oggetto di cui ha bisogno o che gli farà piacere, raccogliete da terra una cartaccia o una bottiglia vuota, togliete dalla strada una pietra o dei pezzi di vetro ecc. E soprattutto sforzatevi di compiere questi gesti coscientemente, con la volontà di dare un altro orientamento alle correnti negative che vi attraversano. Ogni piccolo gesto eseguito con cura, sincerità e amore, sarà ogni volta come una creatura di luce che scaccerà le tenebre o impedirà loro di entrare in voi e di distruggervi. Omraam Mikhaël Aïvanhov




sinforosa castoro

domenica 17 maggio 2015

Ascensione

«... e poi cos'è successo, dopo?».
«È successo che Gesù ha salutato i suoi amici ed è sparito dentro una nuvola e non si è più visto».
«Allora è andato via e la nuvola l'ha sollevato, perché è leggera e poi vola».
«Il Vangelo dice che Gesù è salito al cielo e adesso è vicino al suo papà».
«Dio Padre?».
«Sì, Dio Padre, brava».
«Sai cosa fa là in cielo?».
«Tu lo sai?».
«Sì. Si diverte con gli angioletti, no?».
«Sì, hai proprio ragione, si diverte con gli Angioletti».





sinforosa castoro

sabato 16 maggio 2015

Gratta e vinci

Ieri sono entrata in una tabaccheria e ho visto un papà che faceva grattare un gratta e vinci al suo bambino, mi sono permessa di dire che non era una buona cosa da far fare al proprio figlio, ma lui mi ha risposto: «E no si sbaglia, magari lui mi porta fortuna». E gliene ha dati altri tre da grattare. E poi si parla di dipendenze dal gioco.



sinforosa castoro

giovedì 14 maggio 2015

III° Campo di esperienza. Immagini, suoni e colori

Immagini, suoni, colori 

I bambini esprimono pensieri ed emozioni con immaginazione e creatività: l’arte orienta questa propensione, educando al piacere del bello e al sentire estetico. L’esplorazione dei materiali a disposizione consente di vivere le prime esperienze artistiche, che sono in grado di stimolare la creatività e contagiare altri apprendimenti. I linguaggi a disposizione dei bambini, come la voce, il gesto, la drammatizzazione, i suoni, la musica, la manipolazione dei materiali, le esperienze grafico-pittoriche, i mass-media, vanno scoperti ed educati perché sviluppino nei piccoli il senso del bello, la conoscenza di se stessi, degli altri e della realtà. L’incontro dei bambini con l’arte è occasione per guardare con occhi diversi il mondo che li circonda. I materiali esplorati con i sensi, le tecniche sperimentate e condivise nell'atelier della scuola, le osservazioni di luoghi (piazze, giardini, paesaggi) e di opere (quadri, musei, architetture) aiuteranno a migliorare le capacità percettive, coltivare il piacere della fruizione, della produzione e dell’invenzione e ad avvicinare alla cultura e al patrimonio artistico. La musica è un’esperienza universale che si manifesta in modi e generi diversi, tutti di pari dignità, carica di emozioni e ricca di tradizioni culturali. Il bambino, interagendo con il paesaggio sonoro, sviluppa le proprie capacità cognitive e relazionali, impara a percepire, ascoltare, ricercare e discriminare i suoni all'interno di contesti di apprendimento significativi. Esplora le proprie possibilità sonoro-espressive e simbolico-rappresentative, accrescendo la fiducia nelle proprie potenzialità. L’ascolto delle produzioni sonore personali lo apre al piacere di fare musica e alla condivisione di repertori appartenenti a vari generi musicali. Il bambino si confronta con i nuovi media e con i nuovi linguaggi della comunicazione, come spettatore e come attore. La scuola può aiutarlo a familiarizzare con l’esperienza della multimedialità (la fotografia, il cinema, la televisione, il digitale), favorendo un contatto attivo con i «media» e la ricerca delle loro possibilità espressive e creative.

Traguardi per lo sviluppo della competenza 


  • Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. 
  • Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie. 
  • Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione…); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte. 
  • Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti. 
  • Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali. 
  • Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli.
Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione.





























sinforosa castoro

mercoledì 13 maggio 2015

Dove sono?

Oggi facciamo un bel gioco, voi dovete trovarmi, d'accordo?
«Dove sono?»

«E qui?»

«E qui?».














sinforosa castoro

lunedì 11 maggio 2015

II° Campo di esperienza. Il corpo e il movimento


 Il corpo e il movimento
Il corpo e il movimento I bambini prendono coscienza del proprio corpo, utilizzandolo fin dalla nascita come strumento di conoscenza di sé nel mondo. Muoversi è il primo fattore di apprendimento: cercare, scoprire, giocare, saltare, correre a scuola è fonte di benessere e di equilibrio psico-fisico. L’azione del corpo fa vivere emozioni e sensazioni piacevoli, di rilassamento e di tensione,  ma anche la soddisfazione del controllo dei gesti, nel coordinamento con gli altri; consente di sperimentare potenzialità e limiti della propria fisicità, sviluppando nel contempo la consapevolezza dei rischi di movimenti incontrollati. I bambini giocano con il loro corpo, comunicano, si esprimono con la mimica, si travestono, si mettono alla prova, anche in questi modi percepiscono la completezza del proprio sé, consolidando autonomia e sicurezza emotiva. Il corpo ha potenzialità espressive e comunicative che si realizzano in un linguaggio caratterizzato da una propria struttura e da regole che il bambino impara a conoscere attraverso specifici percorsi di apprendimento: le esperienze motorie consentono di integrare i diversi linguaggi, di alternare la parola e i gesti, di produrre e fruire musica, di accompagnare narrazioni, di favorire la costruzione dell’immagine di sé e l’elaborazione dello schema corporeo. Le attività informali, di routine e di vita quotidiana, la vita e i giochi all’aperto sono altrettanto importanti dell’uso di piccoli attrezzi e strumenti, del movimento libero o guidato in spazi dedicati, dei giochi psicomotori e possono essere occasione per l’educazione alla salute attraverso una sensibilizzazione alla corretta alimentazione e all’igiene personale. La scuola dell’infanzia mira a sviluppare gradualmente nel bambino la capacità di leggere e interpretare i messaggi provenienti dal corpo proprio e altrui, rispettandolo e avendone cura. La scuola dell’infanzia mira altresì a sviluppare la capacità di esprimersi e di comunicare attraverso il corpo per giungere ad affinarne le capacità percettive e di conoscenza degli oggetti, la capacità di orientarsi nello spazio, di muoversi e di comunicare secondo immaginazione e creatività.

Traguardi per lo sviluppo della competenza 
  • Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola. 
  • Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione. 
  • Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all'interno della scuola e all'aperto. 
  • Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva. 
  • Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento.
Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione.


























sinforosa castoro

domenica 10 maggio 2015

Tutte mamme

Al termine di questa giornata dedicata alla mamma un pensiero a tutte le mamme che vedono i propri figli agonizzanti a causa di malattie, fame, guerre, violenze. Alle mamme che hanno perduto il loro figlio ancora prima che venisse al mondo. Alle mamme che hanno i loro figli lontani nello spazio o nel tempo e a quelle che ne hanno avuto paura, tanto da rifiutarlo, abbandonarlo, ucciderlo. A quelle che lo sanno su una strada che porta alla morte anziché alla vita. Alle mamme che piangono un figlio carcerato, morto, nel corpo o nello spirito. Un ricordo e una preghiera per voi e per i vostri figli.



sinforosa castoro

sabato 9 maggio 2015

Che cosa è una mamma

Una mamma è come un albero grande
che tutti i suoi frutti ti da:
per quanti gliene domandi
sempre uno ne troverà.
Ti da il frutto, il fiore, la foglia,
per te di tutto si spoglia,
anche i rami si taglierà.
Una mamma è come un albero grande

Una mamma è come una sorgente.
Più ne toglie acqua e più ne getta.
Nel suo fondo non vedi belletta:
sempre fresca, sempre lucente,
nell’ombra e nel sol è corrente.
Non sgorga che per dissetarti,
se arrivi ride, piange se parti.
Una mamma è come una sorgente.

Una mamma è come il mare.
Non c’è tesori che non nasconda,
continuamente con l’onda ti culla
e ti viene a baciare.
Con la ferita più profonda
non potrai farlo sanguinare,
subito ritorna ad azzurreggiare.
Una mamma è come il mare.

Una mamma è questo mistero:
tutto comprende, tutto perdona,
tutto soffre, tutto dona,
non coglie fiore per la sua corona.
Puoi passare da lei come straniero,
puoi farle male in tutta la persona.
Ti dirà: «Buon cammino bel cavaliero!».
Una mamma è questo mistero.

 Francesco Pastonchi  1874-1953

Auguri a tutte le mamme che in questi anni ho conosciuto attraverso questo semplice blog.



sinforosa castoro

giovedì 7 maggio 2015

L'amore con la a maiuscola

Se non ci fossero bisognerebbe inventarle. Chi? Ma le mamme, no! Le mamme sono amore puro, sono donazione, altruismo, pazienza, amorevolezza, attenzione, intelligenza, gratuità. Le mamme sono indispensabili,  instancabili, coraggiose, sono il perno cui ruota attorno tutta la famiglia. Le mamme quando tengono fra le mani il loro figlio, tengono fra le mani il mondo. Non c'è amore più grande di questo: l'amore di una mamma per tutti i suoi figli, nessuno escluso.



sinforosa castoro

mercoledì 6 maggio 2015

Mamme

Mamme... mamme... mamme... mamme... mamme... mamme... mamme... mamme... mamme... mamme... mamme... Meravigliose mamme.

























sinforosa castoro

martedì 5 maggio 2015

Il pavimento

Salone, ore 13, bambini che corrono in ogni dove, altri che giocano a gruppi e via discorrendo. Lui ha tre anni e mezzo, arriva in lacrime tenendosi la fronte.
«Cosa c'è? Ti sei fatto male? Fammi vedere» lui annuisce e mostra la fronte, in un punto un po' arrossata.
«Chi è stato che adesso lo chiamiamo e gli diciamo di non farti più male?».
«Il pavimento».
«Ah! Allora devi stare più attento. Adesso andiamo a prendere il ghiaccio» e... tutto passa.



sinforosa castoro

domenica 3 maggio 2015

La vite e i tralci

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli». Gv. 15,1-8


  • Siamo tutti un po' allergici all'idea di tagli e potature, eppure sappiamo che in natura sono azioni indispensabili per ottenere risultati. 
Perché il Signore permette sofferti e traumatici tagli e potature in noi?  A voi le risposte.


sinforosa castoro

sabato 2 maggio 2015

I° Campo di esperienza. Il sé e l'altro

Il sé e l’altro 
I bambini formulano tanti perché sulle questioni concrete, sugli eventi della vita quotidiana, sulle trasformazioni personali e sociali, sull'ambiente e sull'uso delle risorse, sui valori culturali, sul futuro vicino e lontano, spesso a partire dalla dimensione quotidiana della vita scolastica. Al contempo pongono domande di senso sul mondo e sull'esistenza umana. I molti perché rappresentano la loro spinta a capire il significato della vita che li circonda e il valore morale delle loro azioni. Nella scuola hanno molte occasioni per prendere coscienza della propria identità, per scoprire le diversità culturali, religiose, etniche, per apprendere le prime regole del vivere sociale, per riflettere sul senso e le conseguenze delle loro azioni. Negli anni della scuola dell’infanzia il bambino osserva la natura e i viventi, nel loro nascere, evolversi ed estinguersi. Osserva l’ambiente che lo circonda e coglie le diverse relazioni tra le persone; ascolta le narrazioni degli adulti, le espressioni delle loro opinioni e della loro spiritualità e fede; è testimone degli eventi e ne vede la rappresentazione attraverso i media; partecipa alle tradizioni della famiglia e della comunità di appartenenza, ma si apre al confronto con altre culture e costumi; si accorge di essere uguale e diverso nella varietà delle situazioni, di poter essere accolto o escluso, di poter accogliere o escludere. Raccoglie discorsi circa gli orientamenti morali, il cosa è giusto e cosa è sbagliato, il valore attribuito alle pratiche religiose. Si chiede dov’era prima di nascere e se e dove finirà la sua esistenza. Pone domande sull’esistenza di Dio, la vita e la morte, la gioia e il dolore. Le domande dei bambini richiedono un atteggiamento di ascolto costruttivo da parte degli adulti, di rasserenamento, comprensione ed esplicitazione delle diverse posizioni. A questa età, dunque, si definisce e si articola progressivamente l’identità di ciascun bambino e di ciascuna bambina come consapevolezza del proprio corpo, della propria personalità, del proprio stare con gli altri e esplorare il mondo. Sono gli anni della scoperta degli adulti come fonte di protezione e contenimento, degli altri bambini come compagni di giochi e come limite alla propria volontà. Sono gli anni in cui si avvia la reciprocità nel parlare e nell’ascoltare; in cui si impara discutendo. Il bambino cerca di dare un nome agli stati d’animo, sperimenta il piacere, il divertimento, la frustrazione, la scoperta; si imbatte nelle difficoltà della condivisione e nei primi conflitti, supera progressivamente l’egocentrismo e può cogliere altri punti di vista. Questo campo rappresenta l’ambito elettivo in cui i temi dei diritti e dei doveri, del funzionamento della vita sociale, della cittadinanza e delle istituzioni trovano una prima «palestra» per essere guardati e affrontati concretamente. La scuola si pone come spazio di incontro e di dialogo, di approfondimento culturale e di reciproca formazione tra genitori e insegnanti per affrontare insieme questi temi e proporre ai bambini un modello di ascolto e di rispetto, che li aiuti a trovare risposte alle loro domande di senso in coerenza con le scelte della propria famiglia, nel comune intento di rafforzare i presupposti della convivenza democratica. 

Traguardi per lo sviluppo della competenza 


  • Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. 
  • Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato. 
  • Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre. 
  • Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia a riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta. 
  • Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme. 
  • Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise. 
  • Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città.
Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione.



sinforosa castoro

venerdì 1 maggio 2015

Qoèlet cap. 5. Il denaro

Ecclesiaste cap. 5

1 Non essere precipitoso con la bocca e il tuo cuore non si affretti a proferir parola davanti a Dio, perché Dio è in cielo e tu sei sulla terra; perciò le tue parole siano parche, poiché
Dalle molte preoccupazioni vengono i sogni
e dalle molte chiacchiere il discorso dello stolto.
Quando hai fatto un voto a Dio, non indugiare a soddisfarlo, perché egli non ama gli stolti: adempi quello che hai promesso. 4 E' meglio non far voti, che farli e poi non mantenerli. 5 Non permettere alla tua bocca di renderti colpevole e non dire davanti al messaggero che è stata una inavvertenza, perché Dio non abbia ad adirarsi per le tue parole e distrugga il lavoro delle tue mani. 6 Poiché dai molti sogni provengono molte delusioni e molte parole. Abbi dunque il timor di Dio.
7 Se vedi nella provincia il povero oppresso e il diritto e la giustizia calpestati, non ti meravigliare di questo, poiché sopra un'autorità veglia un'altra superiore e sopra di loro un'altra ancora più alta: 8 l'interesse del paese in ogni cosa è un re che si occupa dei campi.

Il denaro

9 Chi ama il denaro, mai si sazia di denaro e chi ama la ricchezza, non ne trae profitto. Anche questo è vanità.10 Con il crescere dei beni i parassiti aumentano e qual vantaggio ne riceve il padrone, se non di vederli con gli occhi?
11 Dolce è il sonno del lavoratore, poco o molto che mangi;
ma la sazietà del ricco non lo lascia dormire.
12 Un altro brutto malanno ho visto sotto il sole: ricchezze custodite dal padrone a proprio danno. 
13 Se ne vanno in fumo queste ricchezze per un cattivo affare e il figlio che gli è nato non ha nulla nelle mani. 14 Come è uscito nudo dal grembo di sua madre, così se ne andrà di nuovo come era venuto, e dalle sue fatiche non ricaverà nulla da portar con sé. 15 Anche questo è un brutto malanno: che se ne vada proprio come è venuto. Qual vantaggio ricava dall'aver gettato le sue fatiche al vento? 16 Inoltre avrà passato tutti i suoi giorni nell'oscurità e nel pianto fra molti guai, malanni e crucci.
17 Ecco quello che ho concluso: è meglio mangiare e bere e godere dei beni in ogni fatica durata sotto il sole, nei pochi giorni di vita che Dio gli dà: è questa la sua sorte. 18 Ogni uomo, a cui Dio concede ricchezze e beni, ha anche facoltà di goderli e prendersene la sua parte e di godere delle sue fatiche: anche questo è dono di Dio. 19 Egli non penserà infatti molto ai giorni della sua vita, poiché Dio lo tiene occupato con la gioia del suo cuore.






sinforosa castoro

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