La Rete

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Papa Francesco

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martedì 28 febbraio 2017

Hot Chocolate. You sexy thing

Gli Hot Chocolate, gruppo britannico degli anni sessanta fondato dal giamaicano Errol Brown, si scioglie nel 1986. Il pezzo più famoso, oltre a You sexy thing, è Every 1's a winner, utilizzato nel film Un weekend da Bamboccioni. Lo stesso pezzo verrà poi utilizzato, nel 2013, per Ancorman 2.
Errol Brown verrà insignito di una onorificenza dall'Ordine dell'Impero britannico nel 2003, mentre nel 2004 è premiato con l'Ivor Novello Award per il suo contributo alla musica britannica.




sinforosa castoro

lunedì 27 febbraio 2017

Sfida 18 Andar per uffici

Era famoso il Romanzo in sei parole scritto da Hemingway per vincere una scommessa: «For sale: baby shoes, never worn» (Vendesi: scarpe per neonato, mai indossate).




Chi ha voglia di partecipare? Un racconto in tre parole con tema Andar per uffici
Questi sono i miei. Quali preferite?

Confusione di incarichi
Caos di interferenze
Disorganizzazione, mal gestione



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Vai a leggere anche la Sfida 17 e partecipa

domenica 26 febbraio 2017

A ciascun giorno basta la sua pena

La Parola del Vangelo di questa VIII domenica del tempo ordinario è davvero rassicurante e la si dovrebbe leggere ogniqualvolta l'ansia per il domani, nostro o di chi amiamo, ci assale. Dio, in questa domenica di sole, almeno dalle mie parti, ci assicura che non si dimentica mai di nessuno di noi e allora, di cosa o di chi dobbiamo temere?

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.
Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?
Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?
E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: "Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?". Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.
Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena». Mt. 6,24-34




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sabato 25 febbraio 2017

Danze al Castello

Ieri non è uscito alcun post, troppo stravolta per mettermi al pc. La festa di Carnevale a scuola è stata a dir poco fantastica e noi maestre vestite con costumi d'epoca, poiché la Programmazione di quest'anno verte sull'affascinante argomento del Castello...


I bambini, rigorosamente mascherati, hanno sfilato, danzato, ballato, giocato, corso, riso e anche pianto. Sì, qualcuno ha pianto per la rottura di una bacchetta magica o della cacca fatta nel costume della Tartaruga Ninja Donatello, ma queste sono cose che capitano ordinariamente in un salone di una scuola dell'infanzia e quindi!












È che dopo la grande festa, c'è stato tutto il resto del carlino, insomma, tutto ciò che di ordinario richiede una casa, ma ieri anche di straordinario, diciamolo. Sì, perché dopo le compere, ecco a cucinare le frittelle con l'odore di olio fritto che dilaga per tutta la casa e poi il riordino, la cena... Per farla breve, il tutto si è concluso intorno alle ventuno, giusto il tempo di un po' di coccole a Muci, che mi aspettava accanto al divano, per poi finire fra le braccia di Morfeo fino a stamattina e così il post è saltato. Pazienza.
Buoni giorni di Carnevale a grandi e piccini.

p.s. A tutt'oggi non riesco a condividere i post dal mio blog con le Community a cui sono iscritta. ? .

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giovedì 23 febbraio 2017

Gran ballo al Castello

Nel Castello incantato
c'è un Re e una Regina
in gran abiti sontuosi
e in testa una coroncina.

Al gran ballo vanno insieme
a degli ospiti speciali
Cavalieri e Damine
Maghi e Fate con le ali.

Dopo il ballo a notte fonda
se ne vanno tutti via
Cavalieri, Fate e Dame
in allegra compagnia.

Nel Castello incantato
tutti sono addormentati
Re, Regina nei lor letti 
sognan balli mascherati.





di sinforosa castoro

mercoledì 22 febbraio 2017

Solitudine meta finale

In un commento a un post di qualche giorno fa, Gus, un lettore e autore di un interessante blog, risponde così alla mia domanda: "attraverso quali cose passa la vostra felicità?".
Gus risponde: «... Ormai la solitudine è diventata la mia migliore compagna».
La solitudine: argomento interessante e, soprattutto, condizione che prima o poi ciascuno di noi dovrà affrontare, volente o no.
E allora dovremmo imparare per tempo a far a meno di coloro di cui ci circondiamo, siano essi familiari, parenti, amici e amici animali? Ma a questo punto chi ci rimarrà accanto? E come ci immaginiamo immersi nella solitudine?



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lunedì 20 febbraio 2017

Come una freccia

Una freccia può essere scagliata solo tirandola prima indietro. Quando la vita ti trascina indietro con le difficoltà, significa che ti sta per lanciare in qualcosa di grande. Concentrati e prendi la mira.
Dalai Lama

Dalla rete

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domenica 19 febbraio 2017

Dammi quello che comandi

Oggi la Scrittura ci porta alla parte finale di quel discorso della montagna che trova in queste parole il suo apice, la sua vetta e che, diciamolo, umanamente parlando appare una vera assurdità.

  • Come si può amare il proprio nemico?  Come posso amare chi mi ha ucciso un figlio, moglie, marito, padre, madre? 
  • Come si può porgere l'altra guancia? Come posso non fargliela pagare a colui che mi ha offeso, umiliato, ridicolizzato?

La non violenza che ci indica il Signore non significa essere inermi e passivi, al contrario la non violenza attiva, ci indica il Papa nel messaggio per la 50ª Giornata mondiale della pace del 1° gennaio 2017 che ha per tema La non violenza: stile di una politica per la pace, è uno stile di vita che deve diventare "caratteristico delle nostre decisioni" dai rapporti in famiglia a quelli tra Stati. il Papa rivolge un appello affinché "siano la carità e la non violenza a guidarci nei rapporti interpersonali, sociali e internazionali" portando l'esempio di tre campioni della non violenza: Santa Madre Teresa, l’indiano Mahatma Gandhi e il pastore luterano statunitense Martin Luther King.

Resta il fatto che la Parola di oggi risulta un po' indigesta: essere "perfetti come perfetto è il Padre nostro che è nei cieli" non è cosa da poco e allora facciamo nostre le parole di Sant'Agostino: «Dammi quello che comandi, comandami quello che vuoi».


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sabato 18 febbraio 2017

Carnevale impazza già

Carnevale trallallà
per le strade impazza già
con allegre mascherine
scherzi buffi e trombettine.

Arlecchino e Pulcinella
Meneghino con Brighella
Colombina e Balanzone
Meo Patacca con Sandrone.

Tutti mangiano frittelle
frappe, chiacchiere e ciambelle
poi la pancia scoppierà
Carnevale morirà.





















di sinforosa castoro

venerdì 17 febbraio 2017

giovedì 16 febbraio 2017

Lui è arrabbiato

Lui ha quattro anni ed è davvero un bambino vivace e, purtroppo, anche molto prepotente con compagni e maestre, ma per la sua mamma è un angioletto, indifeso. Arriva, di prima mattina, aggrappato alla mamma e immusonito.
«Che cosa c'è?». Domanda l'insegnante, avvicinandosi ai due.
«Vuole le coccoline della sua mamma» risponde la mamma, mentre lo depone a terra. Lui va a sedersi con un viso imbronciato, mentre le mani sono strette a pugno.
«Ciao» gli grida la mamma.
Lui non alza nemmeno lo sguardo e non fa alcun cenno di saluto.
L'insegnante gli si avvicina: «Perché sei così arrabbiato? Volevi le coccole della mamma, eh?».
«Ma-NO-O! Non ho salutato il cane».



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martedì 14 febbraio 2017

La mia felicità

Un progetto da realizzare. Il desiderio di comunicare qualcosa. La voglia di creare. L'incontrare una persona amica. Il condividere qualche ora in modo diverso. Una bella chiacchierata. Un viaggio. Un bel pomeriggio accoccolata sul divano con un buon libro fra le mani. Il pregustare le risate in compagnia. Una pizza con amici. Una cena in famiglia. Un interessante incontro culturale . La visita a una mostra o a un museo. Una camminata fra le vie della città. Un bel film. Una passeggiata in montagna...
Queste sono solo alcune, e neanche in ordine di importanza, delle "cose" che mi danno ogni giorno la voglia di ricominciare. 
Insomma, la mia felicità passa anche attraverso queste semplici azioni e la vostra?



sinforosa castoro

lunedì 13 febbraio 2017

San Valentino

Domani sarà san Valentino, il Santo Patrono degli innamorati, il mio pensiero va a tutti coloro che, senza fare notizia: in rete, sui giornali o in tele, si vogliono bene, davvero, e magari da tanti anni, condividendo gioie e fatiche della quotidianità, condividendo momenti allegri, sereni, spensierati e ancor di più momenti tristi, sofferti.
Perché il Santo Patrono Valentino doni a tutti, e a ciascuno, occhi capaci di guardare e vedere oltre a ciò che si guarda e si vede. Buon san Valentino, soprattutto a te.


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domenica 12 febbraio 2017

Sì sì, no no

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli.
Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio”. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Se dunque tu presenti la tua offerta all'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo!
Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.
Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna.
Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all'adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.
Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno». Matteo 5,17-37
  • Continua il discorso della Montagna e, a mano mano ci si inoltra in questa Parola, il Signore si fa sempre più esigente: la sua Parola non lascia adito a equivoci.
  • Uccidere lo si può fare anche con la lingua. 
  • L'adulterio lo si può compiere anche col pensiero. 
  • Le ingiustizie si possono compiere anche con un parlare falso o insinuatore. 
Il discorso della Montagna è la carta d'identità del cristiano.


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sabato 11 febbraio 2017

Le mie maestre

Una bambina "grande" ci ha fatto il ritratto, o meglio come lei ci vede. Alla domanda: chi hai disegnato? La sua risposta è stata, con un'espressione di stupore : «ma tu e Anna». 
Che dirvi, è probabile che in cuor suo lei ci veda abbigliate in questo modo. Certo è che ci vuole bene, tanto, vedete i cuori? Poi ditemi se questo non ci ripaga delle tante fatiche?


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Il Blog su facebook e su Twitter

In questi ultimi giorni di vacanze natalizie mi sono dedicata all'ipotesi di ampliare i contenuti del mio blog sulla piattaforma fb, ma a causa della mia incapacità ho fatto molta fatica. Ma com'è possibile direte voi, e invece è proprio così, non avete idea. Anzitutto c'è da dire che ho sempre nutrito perplessità intorno al pianeta fb, alla fine, però, ho ceduto ai consigli di una cara persona ed eccomi a condividere i miei post anche su fb. Tutto questo, bisogna dirlo, è stato possibile grazie all'aiuto prezioso di questi tre blogger a cui va il mio grazie, di cuore. A proposito, invito tutti a visitare questi blog davvero interessanti.














                                    E da oggi, 11 febbraio 2017 anche su Twitter



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venerdì 10 febbraio 2017

Scatti 6

Una fotografia può far accendere la fantasia, può far sognare, sconcertare, lasciare allibiti, fare piangere, sorridere. Una fotografia è lo scatto di un frammento di vita reale o una scheggia di immaginazione, è una finestra aperta sul mondo o sulle luci e ombre che si muovono dentro di noi. Una fotografia è tutto un mondo che si racconta in uno scatto.
E allora, questa foto cosa vi suscita? Cosa fa scattare dentro di voi? Dove vi porta? Raccontatelo.




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Se ti va vai agli altri scatti

giovedì 9 febbraio 2017

Città e paese

Ho bisogno della gente, perché mi dà stimoli, per questo amo la città e poi la città offre tante opportunità e, soprattutto, è il luogo dove nessuno fa i fatti tuoi. Nel paese, invece, tutti si fanno i fatti tuoi e gli stimoli? No, non ce ne stanno, non ce ne STANNO.

Queste in sintesi le frasi conclusive di una bella chiacchierata avuta in questi ultimi giorni con un attore e pianista davvero fuori del comune. Lavora anche nelle scuole e sa coinvolgere i bambini in modo originale e creativo in progetti che confluiscono in spettacoli davvero grandiosi.

















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mercoledì 8 febbraio 2017

lunedì 6 febbraio 2017

Fratelli Grimm

Jacob Ludwig Carl Grimm e Wilhelm Karl Grimm, noti come Fratrelli Grimm, nascono a Hanau, vicino a Francoforte, il 4 gennaio 1785 il primo e il 24 febbraio 1786 il secondo. Dopo aver frequentato il ginnasio, studiano legge e diventano allievi di un noto giurista del quale rielaborano il pensiero e gli studi di metodologia della scienza e storiografia giuridiche. Hanno avuto un grande peso nella cultura tedesca come linguisti e filologi, addirittura ricordati come "padri fondatori" della germanistica (la disciplina che studia e tramanda la lingua e la letteratura tedesca).
In tutto il mondo, però, i fratelli Grimm si ricordano per le loro fiabe intrise di tradizione popolare tedesca. Le loro storie sono ambientate in luoghi oscuri e paurosi: foreste buie e abitate da creature fantastiche come troll, goblin, streghe.
Il Bettelheim (psicoanalista austriaco, che si occupò soprattutto dell'autismo infantile), nel suo famosissimo libro Il mondo incantato sostiene che le fiabe dei fratelli Grimm siano rappresentazioni di miti freudiani, di tutti quei passaggi che deve affrontare il bambino, o l'io, nella sua crescita e sviluppo verso una maturazione equilibrata.
Dei Fratelli Grimm ricordiamo alcune delle sue più famose fiabe: 



  • Biancaneve
  • Hansel e Gretel
  • Il lupo e i sette capretti
  • Il principe ranocchio
  • I musicanti di Brema
  • Raperonzolo
  • Pollicino (nonostante il medesimo titolo non è tratto da quello di Perrault)
  • Cappuccetto Rosso, Rosaspina e Cenerentola sono reinterpretazioni di quelle di Perrault

I Fratelli Grimm muoiono a Berlino Jacob il 20 settembre 1863 e Wilhelm il 16 dicembre 1859.

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Leggi anche la Quinta parte e commenta, se vuoi.

domenica 5 febbraio 2017

39° Giornata nazionale per la vita

In un mondo in cui prevale la logica dello "scarto", e la vita è divenuta merce in vendita, la 39° giornata nazionale per la vita ci fa riflettere sull'inviolabilità e sacralità della mia vita, della tua e di quella di ciascuno.

"Il sogno di Dio si realizza nella storia con la cura dei bambini e dei nonni. I bambini "sono il futuro, sono la forza, quelli che portano avanti. Sono quelli in cui riponiamo la speranza", i nonni "sono la memoria della famiglia. Sono quelli che ci hanno trasmesso la fede". Cita papa Francesco il messaggio del Consiglio permanente Cei - dal titolo "Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta"- per la 39ª Giornata nazionale per la vita (5 febbraio 2017). Avere cura di nonni e bambini - sottolineano i vescovi - "esige lo sforzo di resistere alle sirene di un’economia irresponsabile, che genera guerra e morte. Educare alla vita significa entrare in una rivoluzione civile che guarisce dalla cultura dello scarto, dalla logica della denatalità, dal crollo demografico, favorendo la difesa di ogni persona umana dallo sbocciare della vita fino al suo termine naturale" .


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sabato 4 febbraio 2017

Malattia

È proprio vero che non c'è nulla di più bello che il sentirsi bene e in salute. Quando il corpo e la mente sono in salute la vita appare una bellissima avventura, un'avventura sempre nuova, con nuovi scorci da scoprire e da vivere. Una magnifica avventura ricca di sorprese e novità, ma poi basta un banale virus per cancellare, come una spugna sulla lavagna, la voglia di fare, di creare, di scrivere, di comunicare, di scoprire, di vivere. Senza quel benessere, si vive in un torpore inquieto, il tutto arriva a ondate come filtrato da una nebulosa, si è lì presente con il corpo, ma lontano anni luce dalla realtà, e il riposo non è vero riposo e il sonno non è ristoratore perché abitato da sogni, tanti e strani, che aumentano il malessere generale. E tutto questo per una banale indisposizione, non oso immaginare come si possa vivere quando la malattia, quella seria, ti acchiappa e avviluppa per giorni, mesi e magari anni. La vita sarebbe tutt'altra cosa se la malattia non esistesse e invece! Eppure, qualcosa di positivo deve pur avere anche la malattia, quella occasionale, intendo, a voi la parola.

La salute non è tutto ma senza salute tutto è niente
Arthur Schopenhauer



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mercoledì 1 febbraio 2017

Sfida 17 Musica

Era famoso il Romanzo in sei parole scritto da Hemingway per vincere una scommessa: «For sale: baby shoes, never worn» (Vendesi: scarpe per neonato, mai indossate).


Chi ha voglia di partecipare? Un racconto in tre parole con tema La musica.
Questi sono i miei. Quali preferite?


La terza ala.
Comunicatrice di gioia.
L'immaginazione centrifuga.





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