La Rete

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Papa Francesco

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AGORÁ

AGORÁ. È L'ANIMO CHE DEVI CAMBIARE NON IL CIELO SOTTO CUI VIVI. L.A.Seneca.

GRAZIE DELL'ATTENZIONE

sabato 30 novembre 2013

Raccontamela ancora

Siamo giunti alla fine di un anno e all'inizio di un altro.
Sto parlando dell'anno liturgico che inizia proprio in questa serata, con la prima domenica di Avvento e terminerà l'anno prossimo con la festa di Cristo Re dell'Universo.
Ringrazio il Signore per tutti i doni che mi ha elargito in questo anno che sta volgendo al termine. Come spesso succede in un tempo che segna uno spartiacque, mi viene spontaneo ricordare, passo a passo, i mesi trascorsi, con le loro giornate fatte di straordinarietà e ordinarietà. Anche quest'anno ci sono stati giorni carichi di sole e giorni intrisi di nebbie fitte ma, tuttavia, sempre con la speranza, che in Lui si fa certezza, che nulla andrà perduto di ciò che si è fatto col cuore.
Anche quest'anno ci sono state persone che mi hanno preceduto in quella Vita Vera che ci aspetta, tutti, nessuno escluso, anche a loro va il mio ricordo, la mia gratitudine, la mia supplica.
Affido a Lui questo nuovo tempo che mi concede e affido a Lui tutti coloro che amo, con tutto il cuore, la mente e la volontà.
Non dimentichiamolo, tutto ricomincia daccapo, tutto è nuovo, tutto è novità, ci verrà donata nuova Grazia, ricomincia ex novo quella Storia che ha cambiato la storia.
Non lesiniamo, dunque, affrettiamoci. 
Non sappiamo se questo nuovo tempo sarà per noi l'ultima occasione.

sinforosa castoro

venerdì 29 novembre 2013

Peggy se ne va a zonzo per la casa

Oggi mi diverto un po' andando in giro per la casa.



«Tu Tu... Ahhh». 






Adesso mi arrampico quassù.
Eh... ops!
Visto che brava?













Sono un'acrobata, altroché!      
Adesso scivolo sulla superficie liscia liscia del frigo.                                                                                                                                         


  
«Dai Leoneleopardo, giochiamo insieme? Non mi fai paura, su, dài, fammi un sorriso!».

sinforosa castoro

giovedì 28 novembre 2013

Storie di ordinaria follia

«Maestra, mi ha morsicato».
«Chi è stato?».
«Lei».
«E tu cosa le hai fatto?».
«Niente».
«Stella, vieni un po' qua. Hai visto cos'hai fatto a Giulio? Perché lo hai morsicato?».
«Perché lui non mi dava il mattone».
«E solo perché non ti dava il mattone tu lo morsichi così? Non si fa così, tu saresti contenta avere questo morso? Sai che fa tanto male?...».
«Sì, mi fa male e poi io lo dico a mia mamma e viene qui e ti dà uno sberlone».
«No, alla mamma lo dico io e non si danno gli sberloni. Andrea, per favore, vai a prendere il ghiaccio. Adesso tu, Stella, stai seduta qui a pensare».
A questa notizia, si butta per terra urlando a più non posso.
«Anche se gridi e ti butti per terra non vai a giocare, stai qui».
«Nooo... ».
«E invece sì, Sinforosa che adesso sta qui? E io non gioco più con te».
«Si, Giulio, lei adesso sta qui e se va avanti a urlare sta qui di più. Togliamo il ghiaccio?».
«No, ancora un pochino».
Lui si fa coccolare un po' e lei, pian piano, capisce che le conviene accettare la punizione.
Eh, questi bimbi di tre anni!


sinforosa castoro

mercoledì 27 novembre 2013

Il mostro Blu

Sono il Mostro Blu
e vengo da laggiù,
arrivo quando è sera
nella stanza tutta nera.
Entro nell'armadio
e poi nel comodino,
mi allungo sotto il letto 
dove dorme il bambino.
Io faccio: «Uh. Uh. Uhhh»
e soffio a testa in giù,
mi muovo passettini
fra i giochi dei bambini.
Ma poi viene la mamma,
a cantar la ninna nanna
e io, pian pianino,
m'addormento sul cuscino.




di sinforosa castoro

lunedì 25 novembre 2013

Editori a pagamento

Mi rivolgo agli scrittori che riempiono la rete.
Cosa ne pensate delle case editrici che chiedono un contributo?
Avete esperienze, consigli, suggerimenti, indicazioni da darmi?
Grazie di cuore a chi vorrà rispondere.







Scrittura spontanea: «Maestra, cos'ho scritto?».








sinforosa castoro

domenica 24 novembre 2013

Si chiude l'anno della fede

Oggi 24 Novembre, festa di Cristo Re dell'universo, si chiude l'Anno della Fede dedicato alla nuova evangelizzazione.
 L'11 Ottobre 2012, Benedetto XVI aprì ufficialmente questo Anno dedicato all'approfondimento della fede in Cristo Gesù. Questo, a cinquant'anni dall'avvio del Concilio Vaticano II voluto da Giovanni XXIII e in ricordo e stretto collegamento con l'Anno della fede del 1967, proclamato da Paolo VI e il grande Giubileo del 2000, indetto da Giovanni Paolo II.
Il tema, Cristo centro del cosmo e della storia, porta con sé l'ansia di proclamarlo al mondo intero in quanto: «Gesù è il centro della fede cristiana e il cristiano crede in Dio mediante Gesù Cristo, che ne ha rivelato il volto». Omelia Papa Benedetto 11 Ottobre 2012.


...Fratelli, ringraziate con gioia il Padre che ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce.

 È lui che ci ha liberati
dal potere delle tenebre
e ci ha trasferiti
nel regno del suo Figlio diletto,
 per opera del quale abbiamo la redenzione,
la remissione dei peccati.
Egli è immagine del Dio invisibile,
generato prima di ogni creatura;
poiché per mezzo di lui
sono state create tutte le cose,
quelle nei cieli e quelle sulla terra,
quelle visibili e quelle invisibili:
Troni, Dominazioni,
Principati e Potestà.
Tutte le cose sono state create
per mezzo di lui e in vista di lui.
Egli è prima di tutte le cose
e tutte sussistono in lui.
Egli è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa;
il principio, il primogenito di coloro
che risuscitano dai morti,
per ottenere il primato su tutte le cose.
Perché piacque a Dio
di fare abitare in lui ogni pienezza
e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose,
rappacificando con il sangue della sua croce,
cioè per mezzo di lui,
le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli. Colossesi 1,12-20


sinforosa castoro

sabato 23 novembre 2013

Giangiorgiofilastrocca

Nella sera fredda e buia
vola basso un uccellino,
fra un voletto e un altro ancora
cade a terra, poverino!

Pian pianino lui saltella
fra automobili sfreccianti;
chi mi aiuta, chi mi salva
dalle ruote sibilanti?

Quanti voli e quanti salti,
quanta strada ho fatto già;
or mi accoccolo quaggiù:
più nessuno mi salverà.

«Mamma, guarda, un uccellino,
sta morendo, poverino».
E in men che non si dica
incomincia la mia nuova vita.


di sinforosa castoro

giovedì 21 novembre 2013

Diamo i numeri

Tanti Auguri a te
Tanti Auguri a te
Tanti Augu-u-ri blo-og
Tanti auguri a teee

Sì, perché oggi, 21 Novembre 2013, il mio blog compie un anno... 1 anno! Ma ci pensate? Sembra ieri!
È ancora un bloghettino, lo so, un piccolo blog che ha appena incominciato a sgambettare, tuttavia in un anno ne ha fatta di strada.
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Tanti, tanti, tantissimi amici in +
Grazie a tutti voi che avete la pazienza di seguirmi.
UN ABBRACCCIO



sinforosa castoro

martedì 19 novembre 2013

... Come il giorno di ieri che è passato

In questa uggiosa e fredda  giornata di fine Novembre sono stata raggiunta dalla triste notizia della morte di una collega, ancora giovane, che proprio ieri se ne è andata.
La morte è sempre sconvolgente, anche quando te l'aspetti. Arriva, inesorabile, e si porta via una persona speciale, perché, di fatto, ciascuno è speciale e ce ne rendiamo conto proprio dinanzi a lei, alla morte. È allora che ci ritornano alla mente, come in uno spot pubblicitario, tutte quelle cose, magari le più banali, che quella persona, che ora ci sta dinanzi composta, muta e fredda ad accogliere le nostre lacrime, il nostro dolore, la nostra umanità ferita e ribelle, non farà mai più.
«Perché? Era così giovane, avrebbe potuto avere ancora così tanto tempo... ».
«... Per Me mille anni sono come il giorno di ieri che è passato».



sinforosa castoro

lunedì 18 novembre 2013

Case

Case... case... case... case... case... case... e ancora case.




 sinforosa castoro

domenica 17 novembre 2013

Care mamme

Lo ammetto, di anno in anno la scuola si fa sempre più faticosa.
Gli anni sono passati e i bambini, chissà perché, si sono fatti sempre più egocentrici e aggressivi. Mi spiace per tutti coloro che immaginano i cuccioli d'uomo buoni-belli-accondiscendenti, ma non è così.
Si sa che il bambino non nasce altruista bensì egoista, non per niente le prime parole sono caratterizzate da io, io, io, io. Sta ai genitori correggere questo pronome e trasformarlo in tu. I genitori, troppo spesso, purtroppo, non ce la fanno. Dinanzi a quello sguardo non sanno resistere e quindi non correggono, non spiegano, non rimproverano e quando ci vuole non sanno dire un bel e deciso NO, COSI' NON SI FA.
E così ci ritroviamo a scuola, dove magari una ventina di cuccioli della stessa età, e quindi con le stesse pretese e attese, si rincorrono, si strattonano, si morsicano, si picchiano, si danno calci e pugni, si buttano per terra urlanti e sbraitanti senza una sola lacrima di sofferenza solo perché vogliono il gioco che tiene fra le mani il compagno. Quanta fatica a far comprendere che il gioco è di tutti e non solo tuo, che i pastelli sono di tutti e non solo tuoi, che quando si va in bagno, a tavola, in salone, non si devono strattonare i compagni solo per arrivare primo, perché ci si potrebbe far male e che quando... la lista è infinita.
Tutto questo fa parte del mestiere di maestra, è ovvio, quello che più mi lascia basita, tuttavia, è che sempre meno mamme  (forse sono più i papà) al termine della giornata chiedono come si è comportato il proprio bambino/a. Non una sola parola sulla prepotenza del proprio bimbo/a, non una sola nota sul fatto che il piccolo, la piccola, per un nonnulla, faccia un capriccio via l'altro, risponda a tono alla maestra e agli adulti della scuola, graffi e morsichi i compagni lasciando segni inequivocabili e se poi la maestra osa riferire: «Signora, oggi è stata una vera birichina, un vero birichino» si senta rispondere «... è, ma anche gli altri... ».
Care mamme, se la maestra arriva a dirvi che il vostro bambino/bambina si sta comportando male è perché, a differenza degli altri, sta superando quel limite accettabile, insomma, sta andando oltre e il vostro bambino/a non ha certo bisogno di sentirsi giustificato/a da voi, bensì ha bisogno di sentirsi dire, anche dalla propria mamma, oltre che dalla maestra, che deve migliorare il suo comportamento, solo così, care mamme, potremo, insieme, voi genitori e noi insegnanti, aiutarlo/la a diventare "grande".




sinforosa castoro

sabato 16 novembre 2013

Peggy fa roccia

Ops, che fatica. 
Oggi faccio un po' di roccia.


  E vado su, su, su, su, su, suuu... 



Eccomi arrivata. Sono stata brava? Ma che fatica, però.
sinforosa castoro

mercoledì 13 novembre 2013

Creazioni

Dopo il racconto.
Dopo la drammatizzazione.
Dopo le osservazioni... Creazioni



sinforosa castoro

lunedì 11 novembre 2013

Snappy il piccolo coccodrillo

Snappy.
I miei bambini ne vanno matti.
Buona visione e, mi raccomando, cantiamo tutti insieme... 
Viaaaa... 


da YouTube
sinforosa castoro

domenica 10 novembre 2013

Storie degli ultimi giorni

In queste ultime domeniche dell'anno (si parla di anno Liturgico, che si concluderà con la festa di Cristo Re dell'Universo), le letture ci invitano a meditare sulle realtà ultime.
Il Signore, con le sue parole, ci "illustra" un anticipo della vita dopo.
Negli ultimi anni, anche fra i cristiani, purtroppo dico io, si è diffusa la convinzione-speranza della reincarnazione, che, peraltro, non è un premio, come spesso viene percepita, bensì una pena, poiché, secondo le dottrine induiste e buddiste che credono alla reincarnazione, ci si reincarna per raggiungere quella perfezione che permetterà all'individuo di non dover più passare da vite terrene.
Il Signore Gesù, invece, ci promette la vita eterna in Cieli Nuovi e Terra Nuova dove "non ci sarà più pianto né stridore di denti".
In queste bellissime immagini, che si riferiscono alla Cappella di San  Brizio nel Duomo di Orvieto ad opera di Beato Angelico e Benozzo Gozzoli nel 1447 e completato da Luca Signorelli del 1499-1502 e titolate
Storie degli Ultimi Giorni, notiamo come gli Angeli, al suono di tromba, chiamino i corpi morti a rivestirsi di carne nuova. I beati sono persone nuove e perfette, che si guardano fra loro e si aiutano a vicenda.
Al contrario, nell'immagine dei dannati, i dannati sono in fermento e lotta fra loro e in lotta coi demoni; ognuno pensa per sé, perché nell'inferno non c'è amore.
Sono immagini eloquenti e di grande impatto visivo.
Vi invito ad approfondire la conoscenza di questa Cappella che è ricchissima di messaggi escatologici.






da Wikipedia
sinforosa castoro

sabato 9 novembre 2013

George Michael. Careless Whisper

Chi si ricorda di questo pezzo?

1984




Careless Whisper
Mi sento così insicuro 
Mentre prendo la mano
e vi conduco alla pista da ballo 
come la musica muore,
qualcosa nei tuoi occhi
richiama alla mente
uno schermo d'argento 
e tutti i suoi tristi addii. 

          (Chorus.)
Sono danza gonna mai più
piede Guilty hanno ottenuto senza ritmo
Anche se è facile far finta
So che il vostro non un pazzo
dovrebbe aver conosciuto meglio
che ingannare un amico 
e sprecare l'opportunità
che mi era stato dato 
Così ho 'm gonna danza mai più
Il modo in cui ho ballato con te 
Il tempo non potrà mai riparare 
i sussurri incurante di un buon amico
al cuore e la mente.
L'ignoranza è gentile
Non c'è conforto nella verità
dolore è tutto troverete
          
           (Chorus) 
Mai senza il tuo amore 
Stasera la musica sembra così forte
Vorrei che potessimo
perdere questa folla 
Forse è meglio così
Saremmo male a vicenda
con le cose che avrei voluto dire 
Avremmo potuto essere così bene insieme
Potremmo hanno vissuto
questo ballo per sempre 
Ma ora chi è gonna danza con me
Si prega di rimanere
          
            (Coro) 
(Ora che te ne sei andato) 
Ora che sei andato (Ora che te ne sei andato) 
era quello che ho fatto così sbagliato,
così sbagliato 
che si doveva lasciarmi in pace
      
Incurante Sussurro
Io mi sento Così incerto 
QUANDO Prendo la Tua mano

e ti porto alla pista da ballo 
QUANDO Muore la musica,

QUALCHE Cosa Nei Tuoi Occhi
mi richiama alla Mente
Uno Schermo argentato
e Tutti i Suoi tristi "arrivederci"

   (Rit.) 
Io non Ballero mai più 

Piedi colpevoli non Hanno ritmo 

Sebbene SIA facile fingere 

io così Che tu non sei sciocca Una 

Avrei dovuto conoscerti meglio

piuttosto Che ingannare un'amica
e sprecare l'Opportunità

Che mi era Stata offerta 
E Così non Ballero mai più 

Nel Modo in cui ho ballato con te 

Il tempo non puo riparare mai la mancanza
dei bisbigli spensierati, di Una Buona amica, 

al cuore e alla Mente.

L'Ignoranza e Gentile 
NON C'E Conforto Nella Verità 

Il dolore E Tutto cio Che puoi trovare 
   (Rit.) 
Mai Senza il Tuo amore 
Stasera la musica sembra Così forte 
VORREI Che noi potessimo

Essere lontani da this Folla 
FORSE E meglio Così

Ci faremmo del male l'ONU L'Altro

con Le cose Che vorremmo dire 
Avremmo potuto sguardo Così Bene Insieme

Avremmo potuto Vivere

QUESTO ballo per Semper 
Ma Ora chi Ballera me Con 

Please Rimani 

  (Rit.) 
(Ora Che sei Andata via) 
(Ora Che sei Andata via)

(Ora Che sei Andata via) 
Cosa ho Fatto di Così Sbagliato,

di Così Sbagliato 
Che tu hai dovuto lasciarmi da solo



da YouTube
Sinforosa Castoro

venerdì 8 novembre 2013

Il sole non riscalda più

Il sole non riscalda più
non cantano gli uccelli
le rondini già vanno via
il cielo non è blu.

E soffia un venticello
e piangono le nuvole
dall'albero del mio giardin
le foglie cadon giù.

E rosse e gialle
mi sembrano farfalle
cadute dai rami 
le foglie cadon giù.
E rosse e gialle
mi sembrano farfalle
cadute dai rami 
la danza poi faran.
La la. La la.
La la laralero là.

Andiamo su in montagna
ci sono le castagne
i ricci a mille cadon giù 
o che felicità

E soffia un venticello
e piangono le nuvole
dall'albero del mio giardin
le foglie cadon giù.

E rosse e gialle
mi sembrano farfalle
cadute dai rami 
le foglie cadon giù.
E rosse e gialle
mi sembrano farfalle
cadute dai rami 
la danza poi faran.
La la. La la.
La la laralero là.















sinforosa castoro

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