La Rete

LA RETE DIGITALE PUÒ ESSERE UN LUOGO RICCO DI UMANITÀ, NON UNA RETE DI FILI MA DI PERSONE UMANE.
Papa Francesco

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AGORÁ. È L'ANIMO CHE DEVI CAMBIARE NON IL CIELO SOTTO CUI VIVI. L.A.Seneca.

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venerdì 21 luglio 2017

Slim Harpo. Baby, Scratch My Back

Che ne pensate di questo fantastico artista?
Slim Harpo, il suo vero nome è  James Moore, nasce a Baton Rouge (Louisiana) l'11 gennaio 1924 ed è primogenito di una famiglia di orfani. Si guadagna da vivere lavorando come manovale e scaricatore di porto, intanto incomincia a esibirsi nei locali con lo pseudonimo di Harmonica Slim.
Nel "57 viene notato dal produttore discografico Joseph Denton "Jay" Miller che lo lancia come solista con lo pseudonimo di Slim Harpo (harp nei circoli del bles era il nome dell'armonica a  bocca).
Slim muore il 31 gennaio 1970 a Crowley (Louisiana) per arresto cardiaco, all'età di 46 anni appena compiuti. È sepolto nel cimitero di Mulatto Bend a Port Allen (Louisiana).
Molte band inglesi e americane hanno attinto dai suoi successi, fra questi i The Rolling Stones, i Pink Floyd, The Who, The Doors e altri.





sinforosa castoro

giovedì 20 luglio 2017

Tuffi

Qualche pennarello, fantasia...































... mare e tuffi, tuffi e tuffi...


sinforosa castoro

mercoledì 19 luglio 2017

Maestra, parli di Gesù

Ripropongo un post pubblicato nel dicembre 2012, quando avevo appena incominciato con questa avventura.
Lo farò ancora nei prossimi giorni/mesi in quanto i post con etichetta Ai genitori, e non solo, sono sempre attuali e a distanza di cinque anni possono raggiungere una più ampia platea di lettori.
Grazie per l'attenzione



Nella scuola dove insegno ricopro anche l'incarico di insegnante di educazione religiosa e mi rammarico sempre quando vedo che bambini e bambine assetati di Dio, sono invece lasciati senza quest'acqua proprio da quei genitori che li hanno fatti battezzare e che hanno promesso, davanti a Dio, di nutrirli non solo di cibo, vestiti e giocattoli.




Care mamme e papà, i vostri bambini e bambine, anche se piccoli, amano sentir parlare di Dio Padre Creatore, di Suo Figlio Gesù, di Maria, la sua mamma, di Giuseppe, il suo papà adottivo, amano ascoltare le parole di amore che Gesù ha detto quand'era in vita, amano ascoltare le parabole e i miracoli che ha compiuto e che, mi raccomando, non sono magie (le parole sono importanti e bisogna far imparare ai bambini l'uso di parole appropriate, spiegando loro il significato), ma atti di amore e di misericordia verso le nostre povertà. E dunque, cari genitori non lasciate che i vostri bambini e bambine restino a digiuno del cibo dell'anima, sarebbe un grande torto che fareste loro.

sinforosa castoro

martedì 18 luglio 2017

Alla fine ritorneremo...

Il fiume è dentro di noi, 
il mare tutto intorno a noi.
Non smetteremo di esplorare. 
E alla fine di tutto il nostro andare 
ritorneremo al punto di partenza 
per conoscerlo per la prima volta.
 Thomas Stearns Eliot






sinforosa castoro

lunedì 17 luglio 2017

Siamo tutti amici

Siamo tutti amici
e siamo
assai felici
abbiamo giocato
cantato 
e imparato
ora è tempo di riposare
tutti in fila 
vogliamo andare.


















di sinforosa castoro

domenica 16 luglio 2017

Jimmi Reed. Baby what you want me to

Mathis James Reed, chiamato Jimmi, nasce a Dunleith, nel Missisipi, il 6 settembre 1925. Fa l'artista di strada poi si trasferisce a Chicago dove viene reclutato in marina, durante la seconda guerra mondiale. Di ritorno dalla guerra si sposa e si trasferisce a Gary, nell'Indiana, dove lavora come impacchettatore di carni. La sua musica improntata sul suono di una armonica emozionante e penetrante e una cantata strascicata lo rende famoso nel cosiddetto electric blues. Nel 1957 sviluppa l'epilessia, che non fu riconosciuta per lungo tempo.
A causa di queste sue condizioni, Jimmi  non ebbe il medesimo successo di molti suoi colleghi del tempo.
Muore a Oakland in California il 29 agosto 1976 non ancora cinquantunenne.
È sepolto nel Lincoln Cemetery a Worth, Illinois.



sinforosa castoro

sabato 15 luglio 2017

Relax

Vacanze, ferie, mare, monti, riposo, luoghi, viaggi e chi più ne ha...
Qual è il vostro concetto di relax? Sì insomma, il relax per voi è subordinato a uno spazio, una persona, un gruppo di persone o a un tempo?




sinforosa castoro

venerdì 14 luglio 2017

Scatti 12

Una fotografia può far accendere la fantasia, può far sognare, sconcertare, lasciare allibiti, fare piangere, sorridere. Una fotografia è lo scatto di un frammento di vita reale o una scheggia di immaginazione, è una finestra aperta sul mondo o sulle luci e ombre che si muovono dentro di noi. Una fotografia è tutto un mondo che si racconta in uno scatto.
E allora, questa foto cosa vi suscita? Cosa fa scattare dentro di voi? Dove vi porta? Raccontatelo.


sinforosa castoro

Se ti va va agli altri scatti

giovedì 13 luglio 2017

Sfida 20 Estate

Era famoso il Romanzo in sei parole scritto da Hemingway per vincere una scommessa: «For sale: baby shoes, never worn» (Vendesi: scarpe per neonato, mai indossate).


Chi ha voglia di partecipare? Un racconto in sei parole con tema Estate
Questi sono i miei. Quali preferite?



Nuovi amori nascono sotto cieli trapunti.
Calura, fissità, ombre allungate sui muri.
Luna disciolta in sciaguattare di onde.


sinforosa castoro

Vai a leggere anche la Sfida 19 e partecipa

mercoledì 12 luglio 2017

Dorothy Donegan

Doroty Donegan nasce il 26 aprile 1922 a Chicago e nuore il 19 maggio 1998 a Los Angeles. È stata una grandissima pianista jazz nell'epoca d'oro di questo genere musicale. Ha suonato con i grandi come Cab Calloway. È stata la prima donna afro-americana a esibirsi al Chicago Orchestra Hall.






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martedì 11 luglio 2017

Speranza

Spesso si sente dire che la speranza fa vivere. E infatti chi è insoddisfatto della propria sorte o deluso dagli avvenimenti tende a proiettarsi nel futuro: presto… fra qualche giorno… fra qualche mese… tutto andrà meglio. Indubbiamente l’ultima cosa che si abbandona è la speranza, ma aspettando la realizzazione di ciò in cui si spera, si ha bisogno di trovare qualcosa cui appoggiarsi per continuare a resistere. Per poter resistere occorre anzitutto avere la fede. Ora, la fede poggia sulla convinzione che l’universo è governato da leggi e, in particolare, la legge secondo la quale ogni semente finisce per dare frutto: se si sono seminati buoni semi, un giorno si raccoglieranno frutti magnifici. Tuttavia occorre anche alimentare la vita dentro di sé, ricevere uno slancio grazie all'amore; altrimenti la speranza rimane solo una fuga dalla realtà, e un giorno anch'essa ci abbandonerà. Per non perdere mai la speranza è necessario alimentare in sé la fede e l’amore e, davanti a ogni difficoltà che si presenta, chiamarle in aiuto. Ed è questo che ci permette di conservare la speranza fino in fondo. Omraam Mikhaël Aïvanhov


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lunedì 10 luglio 2017

Parole legate 6. Estate

Estate sole
sole raggi 
raggi roventi
roventi fiamme
fiamme falò
falò canti
canti chitarra
chitarra chiaro di luna
chiaro di luna spiaggia
spiaggia mare
mare amori 
amori estate
estate...




di sinforosa castoro

Vai ad altre parole legate

domenica 9 luglio 2017

Abbraccio

Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero. Mt. 11,29-30
Le ultime frasi del Vangelo di questa quattordicesima domenica del Tempo Ordinario sono frasi di grande consolazione, per ciascun di noi.

  • Parole come affaticati, oppressi, mite, umile, ristoro, giogo dolce, carico leggero, sono indice di accoglienza, comprensione, consolazione, in una parola amore che si dona.
  • Il Signore, dopo aver lodato il Padre e averci così indicato come dovrebbe essere il nostro amore filiale, chiama a sé tutti coloro che desiderano conoscere il Padre, perché solo attraverso di Lui si può giungere al Padre.
  • Il giogo del Signore, a differenza di quelli umani: precetti, osservanze, comandi, leggi..., è accoglienza, perdono, misericordia, è amore ricevuto per poi essere donato.
Il Signore ci ristora accogliendoci con le sue braccia spalancate su cui poggiare il nostro capo stanco e trovarvi così ristoro, sicurezza, protezione.



sinforosa castoro

sabato 8 luglio 2017

Riso e pianto

Gironzolando di qua e di là si leggono davvero dei bei post e proprio questi due post mi hanno suggerito una riflessione e una rilettura di due atteggiamenti comuni a molte persone: il sorriso e il pianto.
Patrica ci mette in guardia dal giudicare le apparenze: un sorriso è veramente tale o nasconde una sofferenza? Mentre Gus, in questo post, ci parla del pianto.
Andando un po' più a fondo e partendo dal pianto.
Seneca diceva che Non c'è motivo più grande per piangere del non poter piangere.

  • Il pianto stimola le endorfine nel cervello, ormoni che alleviano il dolore e donano pace e rilassamento.
  • Chi non teme di piangere è una persona certamente più libera da quei condizionamenti socio-culturali che indicano nel pianto un punto di debolezza. 
  • Chi piange è una persona che lascia libertà alle proprie emozioni, non le reprime, non le nasconde, non si vergogna di provare tristezza/paura/angoscia.
  • Col pianto il soggetto si mette a nudo. È un modo implicito per chiedere aiuto.
Il sorriso, invece, può essere davvero segno di serenità e benessere, ma anche di sofferenza trattenuta, di sofferenza mascherata per un senso di disagio, di pudore ed è ovvio che un sorriso del genere non farà altro che tenere alla larga coloro che invece potrebbero aiutare.
  •  C'è chi preferisce mascherare la propria sofferenza, il proprio disagio perché non riesce a individuare qual è il proprio disagio.
  •  C'è chi lo maschera per un senso di vergogna. (quante persone ancor oggi non vogliono far trapelare uno stato di depressione, di malessere psicologico).
  • C'è chi lo fa per non preoccupare i propri cari.
  • C'è chi sfugge al malessere caricandosi di lavoro e lavoro e lavoro. 
Tutti questi atteggiamenti non fanno che "coprire", "accantonare" le emozioni negative, che non scompaiono per magia da sole e che prima o poi vengono a galla, e allora bisognerà guardarle in faccia apertamente per poterle riconoscerle, accettarle e risolvere.
Vi rimando a questi post.






sinforosa castoro

venerdì 7 luglio 2017

Peggy aspetta gli amici

Ciao.
Oggi fa caldo, caldo, caldo, anche se qualche fogliolina si muove. Sto un po' alla finestra. Sì, c'è la zanzariera, perché ci sono tante zanzarine che mi pungono tutta.



Guardate che bei pini grandi che ci sono qui... 







... Sto aspettando i miei amici. 
«Sinforosaaa, suonano... ».










Evviva, sono arrivati. Cosa c'è di più bello che giocare sul lettone?



«Sì, Sinforosa, poi vengo in doccia senza fare storie, te lo prometto, adesso giochiamo.







sinforosa castoro

giovedì 6 luglio 2017

Gare

Tutti in fila allegramente
con il corpo e con la mente
preparati e allenati
alle gare siam chiamati.

Prima lui, dopo lei
alla fine tutti quanti
gareggiamo e giochiamo
e per ultimo vinciamo.




di sinforosa castoro

mercoledì 5 luglio 2017

Vado al mare

«Maestraaa, io vado al mare».
«Che bello e con chi vai?».
«Con mia mamma e mio papà e la mia sorella».
«E cosa farai al mare?».
«Gioco con la sabbia e poi nuoto così (e mima una bella nuotata) e poi c'è quello che mi butta in aria, così».
«Ma che bello!!! E dov'è questo mare?».
«È... là, in fondo».


sinforosa castoro

martedì 4 luglio 2017

Comunicazione

Il post di Gus, di qualche giorno fa, mi ha stuzzicato una domanda: sintetizza in una parola cos'è per te il blog.
Per Gus il Blog è come una lettera aperta, bellissima definizione. 
Daniela, nella sua risposta al post, racconta com'è il suo rapporto con il mondo del blog e anche quella che lei fa è una bella considerazione.
Allora, in poche parole, cos'è per me il blog? COMUNICAZIONE.
Sì, per me il blog è comunicazione, in assoluta sincerità e rispetto, che poi è ciò che cerco anche nei blog che frequento. E per voi?

                                                                              CRESCERE
                                                                            CON
                                                                               MOLTI
                                                                INDIVIDUI
                                                                       VICINI
                                                                LONTANI
                                                                                CON
                                                              SINCERITÀ
                                                                         SENZA
                                                                                 IPOCRISIE
                                                                                O
                                                                              INUTILI
                                                                               ELUSIONI


sinforosa castoro

lunedì 3 luglio 2017

La vita, lampo nell'eterno

La vita fu definita un lampo nell'eterno. E la nostra umanità, per merito del dolore di cui è pervasa, e di cui si saziò Colui che vestì la nostra carne, trascende dalla materia, e ci porta ad aspirare una felicità oltre il mondo. Beati quelli che seguono questa tendenza della coscienza, e guardano all'al di là dove saranno ricongiunti gli affetti terreni che sembrano precocemente infranti. 
San Giuseppe Moscati



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domenica 2 luglio 2017

Blind Lemon Jefferson

Blind Lemon Jafferson nasce il 24 settembre 1893 a Coutchman e muore a Chicago nel dicembre del 1929, è stato un capostipite della musica blues, il primo chitarrista e cantante country blues texano, soprannominato Padre del Texas blues. 
Cieco dalla nascita, Lemon Jafferson non ha vita facile. Dopo la perdita del fratello, unico suo punto di riferimento, a Lemon rimane solo la sua chitarra. La musica, che nasce spontanea dentro di lui, fu la sua valvola di scarico. Suonava ovunque, gospel imparati nella chiesa battista, e cominciò ad essere apprezzato dai passanti e piano piano tutti impararono a conoscere quel gigante cieco. Lemon incominciò a guadagnare qualche spicciolo intrattenendo i passeggeri in attesa dell'autobus. Divenuto maggiorenne si spostò a Dallas dove blues man provenienti da ogni parte del paese si ritrovavano, lui iniziò a suonare agli angoli delle strade e fu notato. La sua musica, la sua voce e i suoi testi cominciarono a fare scuola. Alcune espressioni dei suoi testi, che raccontano storie personali, sono entrati a far parte della storia del blues. 
Lemon ebbe successo e fu considerato personaggio influente non solo per la musica blues ma anche per quella che sarà poi il rock and roll.
La sua morte pare sia avvenuta per assideramento durante la notte della vigilia di Natale del 1929. Travolto da una bufera di neve, Lemon perse l'orientamento e cadde, la neve lo ricoprì, assiderandolo. Fu seppellito nel cimitero per neri di Wortham che nel 2007, in suo onore, cambiò nome in Blind Lemon Memorial Cemetery.







sinforosa castoro

sabato 1 luglio 2017

Scatti 11

Una fotografia può far accendere la fantasia, può far sognare, sconcertare, lasciare allibiti, fare piangere, sorridere. Una fotografia è lo scatto di un frammento di vita reale o una scheggia di immaginazione, è una finestra aperta sul mondo o sulle luci e ombre che si muovono dentro di noi. Una fotografia è tutto un mondo che si racconta in uno scatto.
E allora, questa foto cosa vi suscita? Cosa fa scattare dentro di voi? Dove vi porta? Raccontatelo.




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