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lunedì 6 febbraio 2017

Fratelli Grimm

Jacob Ludwig Carl Grimm e Wilhelm Karl Grimm, noti come Fratrelli Grimm, nascono a Hanau, vicino a Francoforte, il 4 gennaio 1785 il primo e il 24 febbraio 1786 il secondo. Dopo aver frequentato il ginnasio, studiano legge e diventano allievi di un noto giurista del quale rielaborano il pensiero e gli studi di metodologia della scienza e storiografia giuridiche. Hanno avuto un grande peso nella cultura tedesca come linguisti e filologi, addirittura ricordati come "padri fondatori" della germanistica (la disciplina che studia e tramanda la lingua e la letteratura tedesca).
In tutto il mondo, però, i fratelli Grimm si ricordano per le loro fiabe intrise di tradizione popolare tedesca. Le loro storie sono ambientate in luoghi oscuri e paurosi: foreste buie e abitate da creature fantastiche come troll, goblin, streghe.
Il Bettelheim (psicoanalista austriaco, che si occupò soprattutto dell'autismo infantile), nel suo famosissimo libro Il mondo incantato sostiene che le fiabe dei fratelli Grimm siano rappresentazioni di miti freudiani, di tutti quei passaggi che deve affrontare il bambino, o l'io, nella sua crescita e sviluppo verso una maturazione equilibrata.
Dei Fratelli Grimm ricordiamo alcune delle sue più famose fiabe: 



  • Biancaneve
  • Hansel e Gretel
  • Il lupo e i sette capretti
  • Il principe ranocchio
  • I musicanti di Brema
  • Raperonzolo
  • Pollicino (nonostante il medesimo titolo non è tratto da quello di Perrault)
  • Cappuccetto Rosso, Rosaspina e Cenerentola sono reinterpretazioni di quelle di Perrault

I Fratelli Grimm muoiono a Berlino Jacob il 20 settembre 1863 e Wilhelm il 16 dicembre 1859.

sinforosa castoro

Leggi anche la Quinta parte e commenta, se vuoi.

6 commenti:

  1. Concordo sinforosa. Nelle tenebrose favole possono rintracciarsi i miti freudiani
    Ciao.

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    1. È ciò che afferma l'interpretazione psicoanalitica.
      Grazie Gus.
      sinforosa

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  2. Proprio ieri discutevo di Biancaneve sul blog di Vanessa: anche per me le loro fiabe sono vere e proprie metafore, altrimenti non mi spiego certi passaggi assurdi^^

    Moz-

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    1. È vero Miki, le fiabe, un po' come certi film, sono metafore della vita, della vita di tutti e di ciascuno; è per questo che ci piacciono tanto.
      Grazie.
      sinforosa

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  3. leggiamo spesso le loro fiabe, abbiamo un vecchio libro di quando mamma era piccola ciao Miki e mamma

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    1. Ci credo Valeria, le loro fiabe accendono la fantasia.
      Ciao Valeria, ciao Miki.
      sinforosa

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