La Rete

LA RETE DIGITALE PUÒ ESSERE UN LUOGO RICCO DI UMANITÀ, NON UNA RETE DI FILI MA DI PERSONE UMANE.
Papa Francesco

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AGORÁ

AGORÁ. È L'ANIMO CHE DEVI CAMBIARE NON IL CIELO SOTTO CUI VIVI. L.A.Seneca.

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domenica 31 gennaio 2016

La Carità

... Fratelli, la carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. 1 Cor 13, 4-7

  • Anche in questa domenica la Scrittura è ricca di contenuti (Ger 1,4-5. 17-19. 1 Cor. 13,4-13. Lc 4, 21-30), ma io voglio fermarmi a questi 3 versetti della II° Lettura dalla I° Lettera di Paolo ai Corinzi perché è un capolavoro di insegnamenti. 
  • Se riuscissimo a mettere in pratica queste parole, vivremmo in un mondo migliore, in una società migliore, in una città migliore, in una comunità migliore, in rapporti personali migliori, in una famiglia migliore e saremmo felici, noi e chi ci sta attorno.

sinforosa castoro

giovedì 28 gennaio 2016

Ciao

«Maestra, ciao».
«Ciao, a domani».
«Sì, a domani. Aspetta, Sinforosaaa ciao, a domani».
«Ciao ciao, a domani. Adesso farai la merenda con la tua mamma».
«Ehssì! Adesso mangio i biscotti. Ciao, Sinforosa, a domani».
«Ciao ciao».
«Ciao Sinforosaaa... A domani. Sì». E mentre me ne vado via in bici lo vedo sventolare una mano, mentre l'altra è nella mano della giovanissima mamma.

sinforosa castoro

martedì 26 gennaio 2016

lunedì 25 gennaio 2016

Scandali

Ho ricevuto una mail di un lettore che mi rimprovera di non parlare mai dei difetti degli uomini di chiesa, e della chiesa, ma solamente dei pregi degli uni e dell'altra. Il lettore vuole rimanere anonimo e io rispetto questo suo desiderio, tuttavia mi sento di rispondere pubblicamente perché quello che dico a lui, magari, può rispondere anche a perplessità di altri lettori.

Caro lettore, non ho mai pubblicato post che esaltano i pregi degli uomini di chiesa. Semmai ho pubblicato post sulla Sacra Scrittura, sui documenti della Chiesa e su alcuni santi.
A ogni modo, venendo alla tua domanda. Anch'io, come penso tutti i cristiani, sono dispiaciuta per i peccati degli uomini di chiesa - peccati di oggi e di ieri - dico dispiaciuta, mai scandalizzata, perché anche l'uomo di chiesa è un essere umano proprio come me e te e quindi peccatore. Quanti papà e mamme di famiglia tradiscono il sacramento del matrimonio eppure il loro "peccato" passa quasi inosservato. Io penso che i Sacramenti siano tutti della medesima importanza davanti a Dio. Anzi, mentre il prete può avere la dispensa dalla Chiesa e ritornare allo stato laicale, il Sacramento del matrimonio è indissolubile, tranne in casi eccezionali per il quale si può ottenere l'annullamento. Allora, cerchiamo di non notare la pagliuzza nell'occhio del fratello e non vedere, invece, la trave che alberga nel nostro occhio. Insomma, anziché scandalizzarci (come dici tu) preghiamo per i nostri e altrui peccati e perdoniamo, sempre, tutti, cominciando a perdonare noi stessi, perché il Signore lo fa.
Ciao e grazie.


sinforosa castoro

domenica 24 gennaio 2016

A tu per tu


Lui e il pupazzo a tu per tu mentre i compagni giocano. Chissà che cosa si sono detti?













sinforosa castoro

sabato 23 gennaio 2016

Anoressia

«Sinforosa, buongiorno».
Lei è la mamma di una mia ex alunna ormai adolescente. Dopo i saluti, calorosi, e la stretta di mano passo a chiederle della figlia.
«Non l'ha più vista?».
«No, adesso che classe fa?».
«La seconda superiore. Non la riconoscerebbe più».
«Addirittura!».
«Sì, è dimagrita tantissimo. Non mangia più» e gli si riempiono gli occhi di lacrime.
Anche sua figlia vittima dell'anoressia.
«Va avanti a yogurt e mele. Anche a dirglielo non capisce. Dice che lei sta bene così, ma io so che non è vero, adesso incomincia anche a perdere i capelli. Non sappiamo più cosa fare. Si ricorda quando era piccola com'era bella?».
Continuo ad ascoltarla e alla fine le suggerisco di parlarne col medico ed eventualmente di rivolgersi a un centro specializzato. Lei annuisce, con la testa, mi ringrazia e se ne va in compagnia del suo dolore nascosto.

sinforosa castoro

giovedì 21 gennaio 2016

Formiche

«Sono tutte le formiche che vanno sotto terra, perché c'è freddo, perché è inverno e se no muoiono di freddo. Hanno preso tutti i semini e le bricioline di biscotti e di pane e li hanno portati dentro la loro casina. Adesso non escono più perché hanno tante bricioline da mangiare  e sotto la terra non c'è freddo e stanno lì e noi non le vediamo più. Dopo, però, le vediamo ancora, quando non c'è più freddo e viene la primavera. Loro, dopo, escono a noi le vediamo, in giardino».
«Io le vedo anche a casa mia».
«No, non è vero».
«Sì, invece, a casa mia ci sono le formiche e mia mamma le ammazza, tutte».
«NO».
«A volte, bambini, le formichine vengono anche in casa e la mamma le manda fuori, in giardino».


sinforosa castoro

mercoledì 20 gennaio 2016

Nel mare della rete

Ultimamente mi rendo conto di perdermi tanti vostri articoli, iniziative, notizie, davvero molto interessanti, per via degli innumerevoli impegni. Chissà che non riesca a recuperare qualcosa in questo immenso mare, me lo auguro di cuore.



sinforosa castoro

martedì 19 gennaio 2016

Bullismo

Ragazzine e ragazzini vittime di coetanei bulli che si prendono la briga di deriderli, magari pesantemente, davanti al mondo intero. Sì perché quando uno scherzo o una derisione viene postata in rete è alla mercé di tutti, non si dimentichi, mai. I genitori dovrebbero controllare, sempre, e, sopratutto, dialogare, sempre. Ma come si fa a dialogare con i figli? Incominciando fin da quando sono piccoli, piccolissimi. Se c'è stato dialogo, non chiacchiere, intendiamoci, nella primissima e prima infanzia, il dialogo viene da sé anche nell'età della pre-adolescenza e adolescenza e perché no, anche in età adulta. Il mestiere di genitore è meraviglioso anche per questo: dialogare, scoprire e scoprici a vicenda fra genitori e figli.  

















sinforosa castoro

domenica 17 gennaio 2016

La mia giornata

«A casa, al mattino, mi sveglio, mi lavo, mi vesto e faccio la colazione.


Poi la mamma mi accompagna a scuola e gioco in salone, con tutte le mie amiche. Dopo andiamo in aula e facciamo tante belle cose. Facciamo anche i disegni, poi incolliamo, giochiamo col pongo e le formine e i mattarelli e guardiamo i libri e poi telefoniamo con i telefoni della scuola. A volte, però, andiamo in salone a cantare, a giocare, a fare "ginnastica", a fare il teatro e la musica. 




Quando arriva mezzogiorno andiamo tutti a tavola a mangiare. Prima, però, andiamo in bagno  e facciamo la pipì e ci laviamo le mani.
Dopo mangiato facciamo ancora tanti giochi e tante cose e la maestra ci racconta tante storie, alcuni bambini, però, fanno il sonnellino, perché sono piccoli.


 Poi Sandra (la collaboratrice) va ad aprire il cancello e la porta e arrivano tutte le mamme e anche le nonne e anche i papà per portarci a casa.
A casa faccio la merenda e guardo i cartoni. Dei bambini fanno la merenda a scuola, ma non guardano i cartoni, però.

Poi, alla sera, la mamma mi fa la doccia e metto il pigiama, quello con su le farfalle, poi mangiamo tutti insieme con la mamma, il papà e mia sorella e poi guardo ancora un po' la tele e poi vado a letto».

sinforosa castoro

sabato 16 gennaio 2016

Filastrocca dei versi belli

Filastrocca dei versi belli
quando li ascolti son caroselli
ma quando arriva il raffreddore 
restano chiusi in fondo al cuore.
Etci Etci Etci!

La pecora bela bé bé bé bé

gallina canta co co co dé

maiale grugnisce gru gru gru gru

cavallo nitrisce hi hi hi hi.

 

 La mucca muggisce mu mu mu mu

gatto miagola miao miao miao miao

il cane abbaia bu bu bu bu

il leone ruggisce arr arr arr arr

elefante barrisce huu huu huu huu

serpente sibila ssst sst sst sst






e noi bambini quando parliamo
bla bla bla bla sempre facciamo.

Filastrocca dei versi belli
quando li ascolti son caroselli
ma quando arriva il raffreddore 
restano chiusi in fondo al cuore.
Etci Etci Etci!

di sinforosa castoro

venerdì 15 gennaio 2016

Pellegrinaggio. Giubileo Misericordiae Vultus. Parte 3°

Pellegrinaggio vuole dire mettersi in cammino verso un luogo sacro, è simbolo del cammino che ciascuno compie nella vita.
È un percorso del tutto personale, un viaggio in verticale, nel profondo di sé stessi per poi innalzarci verso il cielo, e in orizzontale, perché solo se ci si conosce fino in fondo e si conosce colui da cui dipende la nostra esistenza si può, e si sa, andare incontro agli altri divenendo per loro, chiunque sia, braccia aperte.
Quindi il pellegrinaggio diventa occasione di riflessione personale, di conversione, di purificazione del cuore sulle orme del Redentore.


sinforosa castoro

giovedì 14 gennaio 2016

Eutanasia

Eutanasia.
Tante riflessioni: etiche, giuridiche, psicologiche, mediche...



sinforosa castoro

mercoledì 13 gennaio 2016

La ramanzina

Lui è un grandone, vivace, capricciosetto, abituato a stare sempre al centro dell'attenzione, certamente simpatico, un po' ingenuo e che non ha ancora completamente la padronanza della lingua italiana.

In salone, momento ricreativo, un gran chiasso, lo vedo mentre per l'ennesima volta fa un dispetto a un gruppetto di bambine - peraltro capricciose e manesche -.

Lo richiamo: «Adesso vieni a sederti e calmati un po'».
Lui borbotta frasi sconnesse, ad alta voce, minacciandomi con l'indice puntato contro in un movimento convulso, mentre fila in direzione della panca, poi mi grida:
«Glie- glielo dico a tua mamma».
«A mia mamma? Ma mia mamma è morta».
«Gli-glielo dico a tuo papà».
«Anche il mio papà è morto».
Mi guarda, innervosito e arrabbiato, ed esclama, incrociando braccia e gambe:
«E allora va a fa un c... ».
Gli altri bambini mi guardano poi guardano lui, in attesa, e così incomincia la ramanzina, mentre lui continua a recriminare ad alta voce e gli altri annuiscono alle parole " è vero che non si dicono queste parolacce, alla maestra, poi!...".


sinforosa castoro

martedì 12 gennaio 2016

Cuore matto

«Maestra».
«Dimmi».
«Mi fa male il cuore».
«Ti fa male il cuore? Ma cosa senti per dire che ti fa male?».
«Mi batte forte».
«Per forza correvi. Quando si corre il cuore, che è come una pompa, deve "pompare" più sangue e allora batte più forte».
«Ah!» e ritorna a giocare.



sinforosa castoro

lunedì 11 gennaio 2016

La sorpresa svelata

Vi ricordate di questo post? 
Oggi vi svelo la sorpresa. 
Indovinate dove sono andata con Sinforosa e le sue colleghe? Adesso vi faccio vedere le foto così voi giocate con me e indovinate.
















Avete indovinato? Sììì, Firenze!
Che giornata fantastica e che stanchezza. Sì, sono coperta perché faceva freddo, ma non tanto e Sinforosa mi ha fatto la sciarpettina rosa. 


sinforosa castoro