La Rete

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Papa Francesco

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AGORÁ. È L'ANIMO CHE DEVI CAMBIARE NON IL CIELO SOTTO CUI VIVI. L.A.Seneca.

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sabato 27 giugno 2015

Gender

Gender, un modo per dire uguaglianza, un pensiero che mira a far sparire le differenze di genere in virtù di uguaglianza, parità, diritti.
Vogliamo far sparire la differenza di genere? Non diciamo più che è nato un bambino o una bambina?
In famiglia e a scuola non ci riconosciamo più come maschi o femmine? Ma perché?
E ancora, un bambino o una bambina, o meglio, un cucciolo di essere umano, potrà avere due mamme o due papà che chiamerà mamma uno e mamma due o papà uno e papà due. Perché?
Per i diritti di quegli adulti che hanno diritto al rispetto delle loro scelte sessuali. Ok.
E dei diritti dei bambini chi ne parla?
Questa nuova filosofia si preoccupa di difendere i diritti di quei bambini che si domanderanno perché i loro coetanei hanno una mamma e un papà e loro no? Di quei bambini che non potranno mai fare esperienza di una mamma o di un papà perché cresciuti in unioni omo-affettive o omo-genitoriali?
Questa nuova filosofia si preoccupa di difendere i diritti di quei bambini cresciuti in uteri in affitto?
Questa nuova filosofia si preoccupa di difendere quelle donne, che, per fame, per denaro o chissà per quale altro motivo, saranno disposte ad affittare il proprio utero che accoglierà un figlio destinato ad altre braccia?
Nuove schiave e nuove vittime, altroché diritti!
Diritti egoistici, chiamiamoli senza pudore.
Diritti non equi, dichiariamo con sincerità.
Le parole hanno un peso, non dimentichiamolo, stiamo attenti quindi a usarle, perché un conto sono le parole, un altro i fatti che ne conseguono.
E quindi, un conto sono i pari diritti civili per ogni individuo adulto, e ok, un altro è chiamare famiglia ciò che famiglia non potrà mai essere, anche se una legge la chiamerà tale.
Concludendo, nessuno tocchi i bambini, prendendo a pretesto che ci sono innumerevoli famiglie eterosessuali dove violenza, soprusi e quant'altro albergano in gran quantità, rendendo questi bambini bambini infelici. Questo, anche se purtroppo è vero, non deve diventare una scusa per rendere infelici altri bambini.



6-9-15.
Per approfondire. Da CITTÁ NUOVA. No all'utero in affitto. Di Daniela Notarfonso N.9. 2015
http://rivista.cittanuova.it/FILE/PDF/articoloCN29351.pdf

sinforosa castoro

giovedì 25 giugno 2015

La talpa: filastrocca

Ho trovato stamattina
una splendida talpina:
era morta, poverina,
aspettava proprio me.
Lì distesa nel giardino
mi sembrava un pupazzino:
le zampine, la codina, il musetto,
quegli occhietti, la pelliccia sofficina,
ma che splendida talpina.
L'ho raccolta e carezzata,
l'ho guardata e riguardata,
osservata e rivoltata,
di mano in mano rigirata.
Ora corre su nel cielo
con gli amici degli amici,
la mia splendida talpina
che di nome faceva Nina



di sinforosa castoro

martedì 23 giugno 2015

La talpa: parole

«Maestra, perché è morta?».
«Secondo voi, perché?».
«Perché l'hanno uccisa».
«O forse perché l'ortolano l'ha avvelenata».
«No, magari era un po' malata».
«No, era vecchia, ne?».
«Non lo sappiamo perché è morta, bambini».
«Poverina!».
«Hai visto, maestra, che c'ha i denti?».
«E che belle zampettine!».
«Sì, sono come delle mani, però piccole, ne maestra?».
«C'ha tutte le dita, anche».
«È vero, bambini, e che cos'hanno le dita?».
«Le unghie».
«Bravi, quando è sotto terra, perché lei vive sotto terra e sotto terra scava tante gallerie, scava le gallerie proprio con queste unghie forti forti, come una ruspina».
«Ah sì?».
«Sì. E avete sentito com'è il suo mantello?».
«È tutto morbido».
«È vero, bambini, la sua pelliccia è morbida morbida, come un velluto».
«Poverina!».
«Adesso le facciamo una bella tombina con questi bicchierini rosa. D'accordo bambini?».
«No, aspetta, lasciala ancora un po' qui»... E ricominciano le osservazioni, le considerazioni e le carezze.



sinforosa castoro

lunedì 22 giugno 2015

La talpa

Nel giardino della scuola abbiamo trovato una bellissima talpina morta.
Carezze, osservazioni, considerazioni. Non ci si voleva separare da lei, era come avere fra le mani un pupazzo morbido morbido.













Dopo averla toccata e rigirata fra le mani, più e più volte, finalmente ci siamo decisi a darle una degna sepoltura.
Addio talpina Nina, così l'abbiamo chiamata. E tutti noi... a lavarci per bene le mani, viaaaa.












sinforosa castoro

domenica 21 giugno 2015

Tempesta

In quel giorno, verso sera, disse Gesù ai suoi discepoli: «Passiamo all'altra riva». E lasciata la folla, lo presero con sé, così com'era, nella barca. C'erano anche altre barche con lui. 
Nel frattempo si sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t'importa che moriamo?». 

Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e vi fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?». 
E furono presi da grande timore e si dicevano l'un l'altro: «Chi è dunque costui, al quale anche il vento e il mare obbediscono?». Mc.4,35-41



  • È un brano di Vangelo che rincuora ogni volta che lo si legge. Quante paure nella nostra vita. Piccole o grandi. Reali o presunte, fatto sta che ciascuno di noi porta dentro sé un cumulo di paure. Il Signore (badiamo bene che i discepoli lo chiamano ancora Maestro e non Signore, poiché non lo riconoscono ancora come Signore) ci rassicura e ci rimprovera nello stesso tempo: Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?

E voi, avete paure? Volete condividerle?



sinforosa castoro

sabato 20 giugno 2015

Grandi manovre

Le cartellette sono pronte,
infiocchettate e allineate.
I pennarelli ordinati
per colore e dimensione.
Gli armadietti sigillati,
le pareti ormai spogliate.
Tutti i giochi inscatolati:
qua le bambole, là i trenini,
costruzioni e mattoncini.
Com'è strana la mia scuola:
tutto l'ordine in disordine.
Glielo detto alla maestra,
ma lei dice che a settembre 
tutto a posto tornerà
e la scuola, tinteggiata, 
ancor più bella lei sarà.




di sinforosa castoro

venerdì 19 giugno 2015

Grecia

Se la Grecia dovesse uscire dall'Europa non sarà solo una sconfitta per la Grecia, ma per l'intera Europa. Ma che Europa è questa nostra Europa che non sa aiutare chi ha bisogno e che chiude le frontiere ai disperati?





sinforosa castoro

martedì 16 giugno 2015

Siracide Ecclesiastico Cap.4, 1-31

Esortazione alle opere di misericordia

Figlio, non rifiutare il sostentamento al povero,
non essere insensibile allo sguardo dei bisognosi.
2 Non rattristare un affamato,
non esasperare un uomo gia in difficoltà.
3 Non turbare un cuore esasperato,
non negare un dono al bisognoso.
4 Non respingere la supplica di un povero,
non distogliere lo sguardo dall'indigente.
5 Da chi ti chiede non distogliere lo sguardo,
non offrire a nessuno l'occasione di maledirti,
6 perché se uno ti maledice con amarezza,
il suo creatore esaudirà la sua preghiera.
7 Fatti amare dalla comunità,
davanti a un grande abbassa il capo.
8 Porgi l'orecchio al povero
e rispondigli al saluto con affabilità.
9 Strappa l'oppresso dal potere dell'oppressore,
non esser pusillanime quando giudichi.
10 Sii come un padre per gli orfani
e come un marito per la loro madre
e sarai come un figlio dell'Altissimo,
ed egli ti amerà più di tua madre.
11 La sapienza esalta i suoi figli
e si prende cura di quanti la cercano.
12 Chi la ama la vita,
quanti la cercano solleciti saranno ricolmi di gioia.
13 Chi la possiede erediterà la gloria,
qualunque cosa intraprenda, il Signore lo benedice.
14 Coloro che la venerano rendono culto al Santo,
e il Signore ama coloro che la amano.
15 Chi l'ascolta giudica con equità;
chi le presta attenzione vivrà tranquillo.
16 Chi confida in lei la otterrà in eredità;
i suoi discendenti ne conserveranno il possesso.
17 Dapprima lo condurrà per luoghi tortuosi,
gli incuterà timore e paura,
lo tormenterà con la sua disciplina,
finché possa fidarsi di lui,
e lo abbia provato con i suoi decreti;
18 ma poi lo ricondurrà sulla retta via
e gli manifesterà i propri segreti.
19 Se egli batte una falsa strada, lo lascerà andare
e l'abbandonerà in balia del suo destino.
20 Figlio, bada alle circostanze e guardati dal male
così non ti vergognerai di te stesso.
21 C'è una vergogna che porta al peccato
e c'è una vergogna che è onore e grazia.
22 Non usare riguardi a tuo danno
e non vergognarti a tua rovina.
23 Non astenerti dal parlare nel momento opportuno,
non nascondere la tua sapienza.
24 Difatti dalla parola si riconosce la sapienza
e l'istruzione dai detti della lingua.
25 Non contraddire alla verità,
ma vergognati della tua ignoranza.
26 Non arrossire di confessare i tuoi peccati,
non opporti alla corrente di un fiume.
27 Non sottometterti a un uomo stolto,
e non essere parziale a favore di un potente.
28 Lotta sino alla morte per la verità
e il Signore Dio combatterà per te.
29 Non essere arrogante nel tuo linguaggio,
fiacco e indolente invece nelle opere.
30 Non essere come un leone in casa tua,
sospettoso con i tuoi dipendenti.
31 La tua mano non sia tesa per prendere
e chiusa invece nel restituire.





sinforosa castoro

lunedì 15 giugno 2015

Mutande

«Maestra, lo sai che vado al mare?».
«Che bello. Con chi vai?».
«Con mia mamma e mio papà e mia sorella e mio fratello e la mia amica. Vado con l'aereo».
«Ma che bello! E ha già preparato la valigia?».
«Sì».
«Che cos'hai messo nella valigia?».
«Le mutande».
Sara. Anni 3 e 4 mesi



sinforosa castoro

domenica 14 giugno 2015

Che domenica speciale!


Sole, nuvole, pioggia, aria fresca e, in lontananza, il cinguettio degli uccellini... 
Che domenica speciale!




sinforosa castoro

sabato 13 giugno 2015

Dolce cuore di Gesù

Ieri è stata la festa dedicata al cuore di Gesù. Lo so che non sono più di moda, tuttavia desidero proporre propongo una breve giaculatoria che tutti noi conosciamo o ricordiamo. Facciamola imparare ai nostri bambini. È semplice, orecchiabile e molto più profonda di quanto non appaia.
Dolce Cuor del mio Gesù, fa ch’io t’ami sempre più; dolce Cuore di Maria siate la salvezza dell’anima mia.




















sinforosa castoro

venerdì 12 giugno 2015

Tiritera di Pinocchio

Pinocchietto bello 
vieni vieni qua
che arriva il pescecane 
e ti mangerà.

Io non ho paura, 
me ne devo andare 
perché c'è il mio babbo 
proprio dentro là.

Pinocchietto bello, 
insieme al suo papà,
nuota il fretta fretta 
a riva arriverà.

La Fatina Azzurra
un regalo gli farà:
in un bel bambino
lo trasformerà.


                                   



















di sinforosa castoro

giovedì 11 giugno 2015

Un regalo

Una bambina di cinque anni mi ha inviato questo meraviglioso disegno in regalo.
Grazie Daniela e grazie alla tua meravigliosa nonna-maestra-d'infanzia Mariarosa.



sinforosa castoro

mercoledì 10 giugno 2015

Dettato concetti spaziali e logico-matematici

Disegnate due case vicine, un prato in bassoun cielo in alto e un sole.


Disegnate due case lontane, un cielo in alto, un sole, un prato in basso e un uccellino che vola.
















sinforosa castoro

martedì 9 giugno 2015

Voglio una scuola

VOGLIO UNA SCUOLA 
Voglio una scuola che parla ai bambini
come la rondine ai rondinini,
che insegna a volare, aprendo le ali,
e sa che i voli non sono mai uguali.
Voglio una scuola che scavalca muretti
e accoglie disegni che non sono perfetti
che guarda avanti e traccia sentieri
senza scordarsi di quelli di ieri.
Voglio una scuola con dentro il sole
che toglie polvere alle parole,
con porte aperte, grandi finestre
e bimbi che ridono con le maestre.
Janna Carioli



sinforosa castoro

lunedì 8 giugno 2015

Indovina

Caldo il sole su nel cielo,
calda l'aria del mattino,
calda l'erba del giardino.
Caldo asfalto nella via,
caldo il muro di casa mia.
Caldo dentro e caldo fuori,
caldi i petali dei fiori.
Fra tutto questo caldo
solo lei vola leggera,
vola libera e felice 
da mattina fino a sera.
Tu sai dirmi, o bambino,
chi è che vola nel giardino?
Forse tu, cara bambina,
l'hai incontrata stamattina.














di sinforosa castoro

domenica 7 giugno 2015

Mi tuffo

Che caldo... che caldo... che caldoooo! 
Non ne posso più, e non è ancora estate. 
I bambini di Sinforosa hanno fatto una bella piscina azzurra per Dino, il delfino. Quasi quasi mi tuffo anch'io, che ne dite?

Glu... glu... glu... glu... glu... glu... glu...







sinforosa castoro

sabato 6 giugno 2015

Che caldo

«Maestra, posso andare a bere?».
«Vai, vai e bevi tanto».
«Maestra ho sete... ».
«Maestra ho sete... ».
«Maestra ho sete...». È questa la frase che in questi giorni mi sono sentita rivolgere più di frequente. Il caldo eccessivo, per il mese, li stravolge, letteralmente. Arrivano con faccine allucinate, sudate, accaldate e imbrattate di caldo, terra  e sete. 
«Vieni che ti pulisco un po'» e gli passo sul viso una salviettina fresca e profumata. «Vai a bere e non bagnarti».
E uno dopo l'altro loro vanno e dopo un minuto sono di nuovo lì a giocare a imbrattarsi di terra, caldo e sudore. Ma come fanno? Beati i bambini che non si lamentano mai, di niente.















sinforosa castoro

giovedì 4 giugno 2015

Qoèlet cap. 6

Ecclesiaste cap. 6

1 Un altro male ho visto sotto il sole, che pesa molto sopra gli uomini. 2 A uno Dio ha concesso beni, ricchezze, onori e non gli manca niente di quanto desidera; ma Dio non gli concede di poterne godere, perché è un estraneo che ne gode. Ciò è vanità e malanno grave!
3 Se uno avesse cento figli e vivesse molti anni e molti fossero i suoi giorni, se egli non gode dei suoi beni e non ha neppure una tomba, allora io dico: meglio di lui l'aborto,  4 perché questi viene invano e se ne va nella tenebra e il suo nome è coperto dalla tenebra. 5 Non vide neppure il sole: non conobbe niente; eppure il suo riposo è maggiore di quello dell'altro. 6 Se quello vivesse anche due volte mille anni, senza godere dei suoi beni, forse non dovranno andare tutt'e due nel medesimo luogo?
7 Tutta la fatica dell'uomo è per la bocca e la sua brama non è mai sazia. 8 Quale vantaggio ha il saggio sullo stolto? Quale il vantaggio del povero che sa comportarsi bene di fronte ai viventi?
9 Meglio vedere con gli occhi, che vagare con il desiderio. Anche questo è vanità e un inseguire il vento. 10 Ciò che è, già da tempo ha avuto un nome; e si sa che cos'è un uomo: egli non può competere con chi è più forte di lui. 11 Le molte parole aumentano la delusione e quale vantaggio v'è per l'uomo? 12 Chi sa quel che all'uomo convenga durante la vita, nei brevi giorni della sua vana esistenza che egli trascorre come un'ombra? Chi può indicare all'uomo cosa avverrà dopo di lui sotto il sole?




sinforosa castoro

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