La Rete

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Papa Francesco

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GRAZIE PER L'ATTENZIONE

venerdì 31 gennaio 2014

È arrivato Giorgino

Vi ricordate la riunione indetta da Bianchina? 
Ecco svelato il segreto. 
Non era per fare pettegolezzi, bensì per avvertire la ciurma di un nuovo arrivo. 


«Non temere, Giorgino, tutti gli amici ti stanno aspettando. Non vedono l'ora di conoscerti».
«E... e se poi non mi vogliono far giocare?».
«Sta' tranquillo, i miei amici sono simpatici e ti faranno giocare, perché mai non dovrebbero farti giocare».
«Perché non mi conoscono e poi... e poi io non sono né una pecora come te né come loro».
«E allora? Anche loro non sono pecore come me e nemmeno sono come te».
«Già!».
«Su, andiamo».

«Amici, ecco Giorgino».
«Ciao».
«Ciao».
«Ciaooo».
«C-ciao».
«Non essere timido, su, dài».


«Giro girotondo casca il mondo casca la terra tutti giù per terra!».
E adesso, tutti insieme a fare il trenino.
«Ecco il treno, lungo lungo, che percorre la città, lo vedete, lo sentite, ecco il treno eccolo qua»




Evvivaaa!!!

sinforosa castoro

giovedì 30 gennaio 2014

Rosso Rosso a più non posso

Rosso Rosso a più non posso.
Come la storia di Cappuccetto Rosso
come la fiamma che traballa
come il rossetto della mamma
come le fragole e le fragoline
come le ciliegie sulle orecchie delle bambine
come il sugo sulla pastasciutta
come i capelli di zia Mariuccia
come le unghie di nonna Adele
come il cocomero, come le mele
come le labbra che danno i bacini
come le guance di tutti i bambini
come di sera... bel tempo si spera.
Rosso Rosso a più non posso.



di sinforosa castoro

mercoledì 29 gennaio 2014

Ma l'Angelo ha il cuore?

Cinque minuti prima.
Nella confusione del salone, durante l'arrivo dei bambini a scuola, intorno alle 8.45.
Sono seduti sulla panchina e vedo che stanno discutendo, lei con fare sussiegoso sta spiegando qualcosa a lui che, con sguardo vacuo, forse non riesce a star dietro al suo ragionamento. A un certo punto lei si alza di scatto, minacciando lui col dito allungato, da vera maestra rompiscatole, e viene verso di me. Lui la segue, come un cane bastonato.
«Maestra... » esordisce, mentre io sono alle prese con un piccolo che frigna perché un compagno gli ha detto che non è più suo amico. «... Ne che Angeli hanno anche loro il cuore?».
«No, non hanno il cuore perché sono Angeli e... e non hanno il cuore» ribatte lui ormai spazientito.
«Invece ce l'hanno, ne maestra che ce l'hanno, qui» e fa segno in direzione del suo cuore».
«Forse avete ragione tutti e due. Gli Angeli sono buoni e ci stanno vicini perché... ».
«Perché c'è l'Angelo Custode, me l'ha detto mia nonna» interviene lei saputa.
«Hai ragione. Ogni bambino e bambina, ma anch'io, ha accanto il suo Angelo Custode che lo protegge, sempre. Forse non è importante se ha il cuore come noi o in un altro modo o non ce l'ha, importante è che ci vuole bene e che ci protegge sempre, non è vero?». Lui mi ascolta e annuisce, lei mi ascolta, rimane un po' lì a pensare e poi sbotta: «Se ci vuole bene è perché ha il cuore» e se ne va.


sinforosa castoro

martedì 28 gennaio 2014

Il pallone rosso e blu

Avevo un bel pallone rosso e blu,
era la gioia e la delizia mia.
Si è rotto il filo ed è scappato via 
in alto, su, sempre più su.
Son fortunati in cielo i bimbi buoni,
scappano tutti lassù, quei bei palloni.



sinforosa castoro

domenica 26 gennaio 2014

La pecorella smarrita

Un giorno un pastore portò a spasso le sue pecore.
«Mangiate questa bella erbetta», disse loro.


«Ora fate un riposino».


E le pecore mangiarono l'erba verde e fresca e si riposarono.
Verso sera il pastore le condusse a casa, nell'ovile, ma, contandole, s'accorse che ne mancava una.
Chiuse per bene il recinto e andò in cerca della pecorella smarrita.












La trovò fra un cespuglio di spine, belava, la poverina.
Il pastore non badò alle spine: la prese, se la mise in spalla e la condusse a casa dove se ne prese cura, perché il pastore buono ha cura di tutte le sue pecore. E se ne perde anche una sola la va a cercare, perché il pastore ama le sue pecore, anche quelle che non lo seguono e si perdono.





La parabola della pecorella smarrita raccontata e rivissuta "dai piccoli" (con il contributo di disegni "dei grandi") attraverso l'ascolto, la drammatizzazione e il disegno.

sinforosa castoro

sabato 25 gennaio 2014

La riunione

Bianchina, la pecorella, ha telefonato agli amici. Si sono dati appuntamento nel prato Delle Erbe Verdi.
Piano piano arrivano tutti, ma proprio tutti.
Grigio, l'asino. Codabianca e Arcibaldo, la gallina e il gallo. Pinkpig, il maiale. Mami, la mucca. Fedele e Maomiao, il cane e il gatto.



















Pare proprio una riunione importante. Cos'avranno da dirsi
Mah! 
Voi che ne dite?

sinforosa castoro

mercoledì 22 gennaio 2014

Trotta trotta cavallin

Per i più piccoli, una semplice canzoncina da mimare e cantare insieme, con soli tre accordi di chitarra:
Re+ Re+ Re+ Re+ Re+ Sol Re+
Re+ Re+ Re+ Re+ Re+ Sol Re+
Re+ Re+ La+ La+ La+ La+ Re+
Sol Sol Re+ Re+ La+ La+ Re+

Trotta trotta cavallin,
con in groppa il padroncin,
al mercato ce ne andrem, 
per comprare biada e fien.




sinforosa castoro

martedì 21 gennaio 2014

Giochiamo


Con i nostri piccoli di casa facciamo un giochino: cerchiamo le differenze.





























sinforosa castoro

lunedì 20 gennaio 2014

Ma, a scuola si fa catechismo?

Un lettore o lettrice mi ha lasciato un commento al post Nasce Gesù: Ma a scuola si fa catechismo? Mi domanda.
Rispondo con piacere a questa domanda e spero di chiarire anche ad altri lettori cosa si intende per Insegnamento della Religione Cattolica nella scuola pubblica.
L'ora di religione nella scuola dell'infanzia, come in ogni altro ordine di scuola, non mira alla preparazione dei bambini ai sacramenti dell'iniziazione cristiana, questo, semmai, è il compito del catechismo che si svolge in parrocchia e in primis in famiglia.
L'insegnamento della religione cattolica, a scuola, ha uno scopo ben preciso: portare i bambini, fin dalla più tenera età, e i ragazzi, alla conoscenza e alla bellezza della fede in Gesù Cristo, evidenziando il rapporto di questa fede con  le altre discipline scolastiche e con la vita di tutti i giorni.
È ovvio che si rende necessario anche far conoscere ai bambini, tenendo conto della loro età, alcuni contenuti della Bibbia e nello specifico dei Vangeli (la vita di Gesù, Maria e Giuseppe, parabole, miracoli...), la vita dei santi e della Chiesa.
È vero, i contenuti sono simili a quelli trattati nel catechismo, ma l'approccio è, e deve essere, totalmente diverso. L'insegnamento scolastico si  propone di evidenziare, con serietà e competenza, la bellezza del messaggio cristiano per far sì che i bambini, e i ragazzi poi, possano sentirsi liberi di scegliere se continuare o no coltivare questa conoscenza.
Caro lettore o lettrice spero di aver risposto esaurientemente alla tua perplessità.



sinforosa castoro

domenica 19 gennaio 2014

Il velo sulla città

C'è un velo stamattina
che ricopre la città,
tutto quanto è sparito,
chissà quando tornerà?
Niente case né palazzi,
i negozi tutti via,
niente auto, bus e camion,
sol passanti per la via.
A un tratto un po' di sole
e uno squarcio s'apre già,
quel bel velo ora è rotto,
ricompare la città.




di sinforosa castoro

venerdì 17 gennaio 2014

Mio zio ha il ginocchio del toro

«Maestra, sai che mio zio è all'ospedale?».
«Mi spiace, cosa gli è successo?».
«Si è rotto tutto il ginocchio».
«Ma come ha fatto? È Caduto?».
«No».
«Allora, come ha fatto?».
«Boh!».
«Tu, vai a trovarlo?».
«No».
«No?».
«No, perché adesso lui viene fuori dall'ospedale».
«Bene, vuol dire che è guarito».
«Sì, adesso ci hanno messo un ginocchio nuovo».
«Gli hanno messo. Lo hanno operato, certo, hanno messo una protesi, si chiama così».
«No, ci hanno messo il ginocchio del toro, adesso».
I bambini presenti alla conversazione mi guardano con fare interrogativo e io incomincio a spiegare loro che il ginocchio "nuovo" dello zio del loro compagno non è certo  "un ginocchio del toro".

sinforosa castoro

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