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martedì 30 aprile 2013

Il Libro che dura tanti giorni. Parte 3°

Iniziamo la III° parte del libro: I Maghi Mercadonte e il Torneo del quadrifoglio magico con...
Segue http://sinforosacastoro.blogspot.it/2013/04/il-libro-che-dura-tanti-giorni-parte-ii.html

Disegno N. 1: Cosimo trova Gus e Corteccia rinchiusi in una gabbia. Li libera, trasformandoli in due pietre preziose che gli finiscono in tasca.
Disegno N. 2/3/4/5: Finalmente arriva la mattina delle Nevi Disciolte e i maghi e le streghe sono pronti per il Torneo: entro l'ultima clessidra della giornata, dovranno ritrovare il potente e minuscolo Quadrifoglio magico, nascosto nel Castello o nella Foresta dal Gran Mago Saturnino. La Sibilla del lago ha scelto i nomi dei partecipanti che, suddivisi nelle due casate della Fenice e dell'Ippogrifo, si metteranno alla ricerca del Quadrifoglio. Nella casata dell'Ippogrifo, purtroppo, c'è anche il Perfido Mago Cullinam che cerca in tutti i modi di accattivarsi il giovane mago Aurus, figlio di Evaristus e Fenoglia scomparsi nel nulla proprio per volere e potere di Cullinam.
Disegno N. 6/7: Nella foresta la lotta si fa dura. Fra schianti e scintille e colpi di scena, Cullinam cerca in tutti i modi di ritrovare il Quadrifoglio prima di chiunque altro, solo così potrà avere potere su tutto, persino sul tempo.
Disegno N. 8: Anche i fantasmi del Castello seguono i movimenti di maghi e streghe e un fantasma, Erte, si accorge che...
Disegno N. 9/10: Suonano le trombe... Il Quadrifoglio è stato ritrovato; ma chi lo avrà ritrovato?
Il bene e il male della Terra dei Divinatori dipenderà proprio da questo.
Continua...














































sinforosa castoro

lunedì 29 aprile 2013

Miele di tarassaco

A grande richiesta... Sciroppo di Tarassaco o "Milele di Tarassaco"
1 litro di acqua.
4 manciate abbondanti di fiori di Tarassaco.
1 chilo di zucchero.
Mezzo limone.
Mettere in acqua fredda i fiori e portare a ebollizione.
Togliere la pentola dal fuoco e lasciare riposare una notte intera.
Scolare l'acqua e strizzare bene i fiori.
Aggiungere lo zucchero e mezzo limone tagliato a fette.
Rimettere la pentola senza coperchio sul fornello e lasciare emulsionare il tutto finché risulti uno sciroppo né troppo denso, né troppo liquido.
Raffreddare e invasare.
Dal libro: La salute dalla farmacia del Signore di Maria Treben Ed.Ennsthaler


sinforosa castoro

Il Libro che dura tanti giorni. Parte 2°


Continua il racconto per immagini del libro dei  Maghi Mercadonte .


Disegno N. 1: Selva, L'oca gigante, riporta a casa lo gnomo Corteccia.
Disegno N. 2: Quella stessa sera, nella Foresta degli Incantesimi, davanti a Gus si manifesta il perfido mago Cullinam.
Disegno N. 3: Gus, nel giardino del castello di Mercadonte, rimane incantato davanti alla statua della bella Sibilla del lago.
Disegno N. 4: Al Castello arrivano maghi e streghe con il Trevitik, il treno magico .
Disegno N. 5: Quella notte, al Castello, Gus vive una notte di paura.
Disegno N. 6: Lapito, il capo dei centauri, per ordine di Cullinam, rapisce Gus e Corteccia.
Disegno N. 7: Cosimo, trasformato in penna d'ala del Girifalco del mago Gordiano, si reca nella Foresta alla ricerca di Gus e Corteccia e riportarli a casa.
























sinforosa castoro

sabato 27 aprile 2013

Che sabato!

E lo chiamano giorno di riposo.
La sveglia trilla alle 7.30. Caffè e cornetto caldo. Mestieri veloci (intanto sono stati fatti per benino nei giorni passati). Prima macchinata della giornata. Stendere. Pranzo preparato in una mezz'oretta. Tavola apparecchiata, così se si ritarda nessuno ha da lamentarsi. Doccia veloce. In macchina. Piove a catinelle. Autostrada. Dopo mezz'ora si arriva in uno di quegli enormi magazzini per la casa: meno male che c'è poca gente. Su e giù per le scale, a destra e a manca alla ricerca di oggetti originali e utili: gira fin la testa! Ore 10: la gente comincia ad arrivare - intanto fuori continua a piovere -. Qua e là si sentono voci innervosite di bambini che reclamano l'attenzione di mamma e papà che hanno intavolato un mezzo litigio per via di tappetini. Anche una coppia di anziani è piuttosto nervosetta: lui reclama ad alta voce che lei perde troppo tempo a girare fra reparti inutili. Nella mia borsona tutti quei piccoli oggetti che abbelliranno la casa. In fila alla cassa.
Di nuovo in macchina, si fa ritorno, ma prima si deve andar a far la spesa. Ecco di nuovo la folla che riempie i reparti con carrelli così pieni che... Ma non è che domani scoppierà una guerra mondiale, eh? Finalmente a casa. Un pranzo veloce. Un caffè. Il riordino della cucina e poi via a impastare una bella torta. Sì, è vero, i dolci ormai si mangiano tutti i giorni, ma una torta è sempre una torta e ci vuole, no? La Domenica è La Domenica.
Pian piano si riprendono i ritmi dei soliti Sabato: la biancheria da stirare è pronta, un po' di tempo da dedicare a sé stessi, si sfoglia il quotidiano, il tè di mezzo pomeriggio, quattro chiacchiere, la cena da preparare, un bel programma in Tv - speriamo che ci sia -, un bel libro sul comodino, il ticchettio della pioggia e... finalmente... Buonanotte a tutti.

sinforosa castoro

venerdì 26 aprile 2013

Il Libro che dura tanti giorni. Parte 1°


Iniziamo Il libro che dura tanti giorni con la prima serie di immagini:
I° Immagine: I Maghi Mercadonte fanno colazione, purtroppo l'elfo Vanil ha preparato ciambelle senza il buco e Cosimo, il fratelllo maggiore, non sopporta tale errore...
II° Immagine: I Maghi Mercadonte salgono sulla Torre per spedire gli inviti al Torneo del Quadrifoglio Magico...
III° Immagine: Al Castello di Mercadonte arriva l'orco Gus, invitato dai tre fratelli maghi per le disposizioni alla preparazione della Mappamagica.
IV° Immagine: Gus ne combina una delle sue: apre un libro da dove escono fiamme che bruciano parte del Castello e della Biblioteca. Meno male che i Maghi Mercadonte corrono ai ripari; prontamente aprono un libro da dove scrosciano cascate d'acqua che spengono immediatamente le fiamme divampanti...
V° Immagine: L'orco, ritornato a casa, invia il suo cane Barone a prendere Corteccia, lo Gnomo Sapiente. Saranno loro due, Gus e lo gnomo, a preparare la Mappamagica che servirà ai concorrenti del leggendario Torneo...
Continua...







sinforosa castoro.

giovedì 25 aprile 2013

25 Aprile

La bandiera colorata
vien dal vento carezzata,
dietro lei quelle parole,
che ci parlano d'amore.
Verde: color di nuova vita.
Rosso: sangue di ferita.
Bianco: somma di colori,
rechi pace in tutti i cuori.


Disegno realizzato a più mani: bambini e bambine.
di sinforosa castoro

mercoledì 24 aprile 2013

Il Libro che dura tanti giorni.

Oggi incominciamo a raccontare per immagini il libro:
I Maghi Mercadonte e il torneo del quadrifoglio magico.
Dopo Pinocchio (se vi interessa date un'occhiata a post intitolati appunto Pinocchio)  i bambini continuavano a ripetermi: «Maestra raccontaci ancora un libro che dura tanti giorni». 
Ho pensato un po' e mi son detta: perché no? E così...
È stato un libro più raccontato che letto, perché, come dicevo in un post precedente, è più adatto a bimbi un po' più grandicelli. Al termine di ogni capitolo - riassunto a dovere da me -, tuttavia, i bambini non vedevano l'ora di mettersi a disegnare per realizzare quello che la fantasia suggeriva loro.
Iniziamo con immagini che dimostrano con quanto impegno e voglia di esprimersi c'hanno messo e in seguito date un occhio ai disegni e poi ditemi se non sono meravigliosi?
Buona visione.
















sinforosa castoro

martedì 23 aprile 2013

Mio fratello

Ore 9.30, sto preparando il materiale per l'attività del mattino. Un bambino di quattro anni si avvicina alla cattedra e mi dice, con aria preoccupata:
«Maestra».
«Dimmi».
«Sai che mio fratello va a lavorare?».
«Davvero?».
«Sì, va a fare le pizze».
«Che bello!... Chissà quante buone pizze preparerà».
«Adesso lo vedo solo di sera».
«Eh, già!».
«Adesso chissà come lavorano tutte le sue ossa!».
«Come tutte le ossa, cosa vuoi dire?».
«Eh, tutte le ossa qui delle braccia, no?».
«Vuoi dire i muscoli».
«No-o, tutte le ossa». E se ne va sussiegoso.








 sinforosa castoro




lunedì 22 aprile 2013

La settimana


Una bella filastrocca della settimana che mi propone Michele OOR, pare l'abbia imparata dalla figlioletta. 

Lunedì arancione,
Martedì rosso lampone,
Mercoledì fragolino,
Giovedì giallo pulcino.
Venerdì violetto,
Sabato rosa confetto,
Domenica è blu e puoi stare con chi vuoi tu.

Grazie mille Michele, e un grazie e un brava-bravissima a tua figlia.
Mi raccomando, ne aspetto altre.



sinforosa castoro

domenica 21 aprile 2013

Io sono il buon pastore

Oggi Gesù si definisce il Buon Pastore, colui che conosce le sue pecore a una a una le cui pecore conoscono e riconoscono la Sua voce, come un bimbo riconosce la voce della sua mamma.
Ma Gesù, oltre che pastore, è anche l'Agnello senza colpa immolato per ciascuno di noi. In Lui, quindi, ciascuno è già un salvato.
Potrebbe apparire solo un "pensiero" consolatorio, in verità è la realtà.





Rappresentazioni grafiche riferite al racconto della pagina del Vangelo di Gesù Buon Pastore
sinforosa castoro

sabato 20 aprile 2013

La maestra Sinforosa è così


La maestra sinforosa nei disegni dei bambini.
«Maestra... sei te».
«Grazie».




                                                                                                 



sinforosa castoro




venerdì 19 aprile 2013

La Scuola Dell'Infanzia

Siamo i bimbi della Scuola dell'Infanzia,
dell'età del cielo bello,
dei verdi prati e del mare blu
e dell'albero della Tv.

Arriviamo di mattina,
con la mamma o col pulmino,
sorridenti e bei contenti
di giocar per tutto il dì.

Siamo tanti e siam piccini,
siam bambine e siam bambini,
di tre anni, quattro anni,
cinque anni o poco più.

La maestra è bella e buona,
ci sorride e ci consola,
anche quando noi bambini
siam dei veri birichini.

«Un, due tre, un, due tre,
tutti i bimbi intorno a me».
Lei ci canta l'un, due, tre,
tutti i bimbi intorno a me.

Noi cantiamo e balliamo,
qualche volta recitiamo,
con pupazzi e marionette,
trucchi, salti e piroette.

Poi lavori a bizzeffe,
con pittura e pennarelli,
carta, pongo, sabbia e colla
e matite e acquerelli.

In un attimo volante...
tutti i giochi son per aria:
grida, urli, gran risate,
questa sì ch'è una cuccagna!

Poi lei dice: «La magia»
che i giocattoli porta via
e in un lampo, in uno schiocco
tutti i giochi sono a posto.

Din, don, dan è mezzodì
e il pranzo eccolo qui:
le manine son lavate
e le tavole apparecchiate.

Noi mangiamo in compagnia,
fra gran chiasso e allegria,
cento bimbi o poco più,
dai tre anni ai tre più in su.

Dopo pranzo una canzone,
una favola, un'emozione,
una fiaba, una fantasia,
che in un lampo ci porta via.

giovedì 18 aprile 2013

Che paura!

Oggi siamo usciti per una visita a un luogo nuovo sia per bambini che per noi maestre. Un bosco che a tratti si faceva un po' buio, nonostante la bella e radiosa giornata. Tutti allegri e spensierati proseguivamo ascoltando con attenzione ciò che la "guida" ci raccontava su questo e quell'albero, sugli animali che ci vivono e sugli insetti che lo popolano.
A un tratto, un bambino mi chiama: «Maestra, maestraaa».
«Dimmi, Giovanni».
«Guarda» e mi indica una bambina in lacrime.
«Vieni... » le faccio, «... ti sei fatta male? Sei caduta? Ti ha fatto qualche dispetto qualche compagno?».
Lei mi fa "No" con la testa e intanto mi viene accanto.
La prendo in braccio e a bassa voce le chiedo: «Dimmi perché piangi, hai forse paura?».
Lei  mi fa "si" con la testa.
«Adesso stai qui con me e vedrai che non c'è niente d'aver paura. Guarda che bello quest'albero, è altissimo, guarda su, hai visto dove arriva? E guarda i suoi rami: s'intrecciano con i rami di quello là, hai visto? Sono due alberi amici. Sapessi come sono contenti questi alberi oggi che ci sono tutti questi bambini che li guardano e poi, secondo me, in qualche buchino si nasconde anche qualche gnomo, magari adesso ci guarda e ha paura di voi bambini, perché siete grandi e invece lui è piccolissimo. "E se poi mi schiacciano?" dice alla sua mamma e la sua mamma che cosa gli dirà?».
«Non avere paura perché i bambini non ti schiacciano».
«Bravissima. E allora adesso mi dai la mano e camminiamo in questo bellissimo bosco pieno di animaletti e di gnomi un po' paurosi. Però, dobbiamo avere pazienza con gli gnomi paurosi, vero?».
«Sì».
E anche lei si gode l'uscita didattica.
P.S. A volte ciò che ci fa paura e ci crea panico sono paure puramente immaginarie, paure elaborate dalla nostra mente. Non contrastiamole, individuiamole, prendiamone atto, guardiamole in faccia e pian piano la paura se ne andrà e con lei anche il suo brutto ricordo.

 

sinforosa castoro

martedì 16 aprile 2013

Siamo diversi

Dovremmo non avere paura di affermare con forza e convinzione che ciascuno di noi è diverso dall'altro. Per esempio noi femmine non siamo come i maschi e viceversa. Così come non c’è una donna uguale a un'altra o un uomo uguale a un altro. Oggigiorno, chissà perché,  forse per il politicamente corretto, c’è la tendenza a uniformare tutto: culture, popoli, religioni, ruoli all'interno della società, della famiglia e così si confondono genitori con i figli, insegnanti con gli allievi, insegnanti con i genitori e potremmo andare avanti così all'infinito.
Dire che si è diversi non è peccato. Fintantoché percepisco l’altro come un altro me stesso, non può esserci crescita, né viluppo, né conoscenza, tanto meno amore.
Solo se poso sull'altro quel certo tipo di sguardo che sa andare oltre le mie attese su di lui/lei, riesco a vederlo/a così come realmente è, ed è lì che mi accorgo che non è un altro me, ma altro da me.
Diversità, quindi, non è una parolaccia, ma un valore aggiunto, perché significa essere coscienti che sia io che l’altro - diverso da me - abbiamo in noi valori, doni, competenze, capacità, saperi che, seppur diversi, o meglio, proprio perché diversi, possono essere condivisi, fatti circolare, fruttare, tanto da arricchire l’altro e me e il mondo che gira attorno.
Se tutte quelle energie che troppo spesso spendiamo in famiglia e sul lavoro nel discutere, litigare e recriminare, s’impiegassero invece nell'ascolto dell’altro, arriveremmo forse a comprenderci di più e, comprendendoci, a capirci di più e, capendoci, a quel punto, anche a stimarci di più e magari ad amarci, ma sul serio, però, perché l'amore, se è vero, è assai impegnativo e per niente egoista.






sinforosa castoro

lunedì 15 aprile 2013

Non ho parole

Non ho parole
ma un mazzetto di viole.
Io ho una margherita
che stanotte è fiorita.
Io ti do un vermino
che stava in giardino.
Io questa palla
che m'ha dato zia Lalla.
Adesso giochiamo
e dopo raccontiamo.




di sinforosa castoro